Disfunzione sessuale nel disturbo bipolare: revisione sistematica
Il disturbo bipolare (BD) comporta alterazioni sessuali non solo durante le fasi affettive ma anche nella fase di eutimia. Le […]
Nei bambini con otite media ricorrente o cronica con versamento, pepsina e altri marcatori di origine gastroduodenale vengono rilevati frequentemente nel liquido dell’orecchio medio, suggerendo un possibile collegamento con il reflusso faringolaringeo, secondo una revisione sistematica e metanalisi pubblicata su Otolaryngology–Head and Neck Surgery.
La relazione tra reflusso faringolaringeo e otite media pediatrica è ancora dibattuta. La valutazione della frequenza con cui vengono identificati marcatori gastroduodenali nel versamento dell’orecchio medio e delle eventuali differenze nelle concentrazioni di pepsina tra bambini con otite media cronica o ricorrente e controlli ha quindi costituito l’obiettivo dello studio.
Gli autori hanno condotto una ricerca sistematica nelle banche dati PubMed, Scopus e Cochrane seguendo le indicazioni PRISMA. Sono stati inclusi 28 studi per un totale di 2.070 pazienti pediatrici. Gli endpoint principali comprendevano la prevalenza di reflusso nei bambini con otite media cronica o ricorrente, le modalità diagnostiche utilizzate e la presenza di pepsina, pepsinogeno o altri marcatori gastroduodenali nel liquido dell’orecchio medio. La prevalenza cumulativa di malattia da reflusso gastroesofageo nei bambini con otite media cronica è risultata del 50,7%, mentre episodi di reflusso faringeo erano riportati nel 27,6% dei pazienti. Degli studi, 15 hanno valutato la presenza di pepsina nel versamento dell’orecchio medio.
La prevalenza aggregata di positività era del 72,5%, con importanti differenze in relazione al metodo utilizzato: 85,6% negli studi basati su ELISA e soltanto 17,9% con test enzimatici. Anche le concentrazioni di pepsina erano significativamente maggiori nei bambini con otite media rispetto ai controlli, con una differenza standardizzata ampia. In tre studi sono stati inoltre ricercati mediatori gastroduodenali attivi in ambiente alcalino: la tripsina era presente in percentuali comprese tra il 39,6% e il 100% e i sali biliari tra il 32% e il 42%.
Gli autori evidenziano però una notevole eterogeneità tra gli studi nei criteri diagnostici dell’otite e del reflusso, nei metodi di misurazione e negli outcome considerati. I dati dimostrano quindi la presenza di biomarcatori gastroduodenali nell’orecchio medio, ma non stabiliscono da soli un rapporto causale. Saranno necessari studi prospettici nei bambini con reflusso faringeo documentato per chiarire meglio il significato clinico di questi reperti.
Fonte: Otolaryngol Head Neck Surg. 2026
https://aao-hnsfjournals.onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1002/ohn.70488