Chirurgia polmonare e riabilitazione: il ruolo chiave del timing inspiratorio
Determinare il momento migliore per avviare un intervento riabilitativo può essere decisivo quanto l’intervento stesso. È su questo presupposto che […]
Il tumore al polmone è, ancora oggi, una delle principali cause di morte per cancro nel mondo. Oltre al fumo attivo, un ruolo importante è giocato anche da fattori ambientali e dalle abitudini quotidiane. Un gruppo di ricerca cinese ha condotto una umbrella review per capire quanto siano solide le prove che collegano ambiente e stile di vita al rischio di sviluppare questa malattia.
In totale hanno analizzato 58 meta-analisi, riguardanti 34 fattori ambientali e 24 legati allo stile di vita. I risultati, resi noti sulla rivista Frontiers in public health nel 2025, hanno evidenziato che tra le esposizioni ambientali, tre hanno mostrato prove convincenti di associazione con il tumore al polmone: l’esposizione al cadmio (rischio relativo, RR 1,24), ai gas di scarico diesel (RR 1,16) e alle vernici in ambito lavorativo (odds ratio, OR 1,40). Altri 15 fattori, tra cui il fumo passivo, il benzene, la formaldeide e l’uso domestico del carbone, sembrano essere fortemente collegati alla malattia.
Anche alcune abitudini quotidiane risultano rilevanti: le esposizioni legate alla cottura degli alimenti, ad esempio, sono associate a un aumento del rischio di tumore al polmone (OR 1,21). Ancora, un’elevata assunzione di colesterolo nella dieta (OR 1,40) e il modello alimentare occidentale (RR 1,29), innalzerebbero la probabilità di insorgenza. Al contrario, alcuni modelli alimentari, tra cui la dieta mediterranea (RR 0,87) e un modello alimentare prudente (RR 0,80) sono risultati associati a un rischio significativamente più basso. Va però considerato che i risultati non sono sempre uniformi: una forte variabilità è stata osservata nel 48,57% delle associazioni ambientali e nel 39,13% di quelle legate allo stile di vita, indicando la possibile presenza di fattori confondenti.
Nel complesso, l’analisi conferma che ambiente e abitudini quotidiane influenzano il rischio di tumore al polmone. I risultati sostengono l’importanza di norme ambientali più severe, maggiori tutele sul lavoro e interventi sugli stili di vita. Secondo gli autori, studi futuri dovranno basarsi su biomarcatori e seguire le persone nel tempo per migliorare la stima dei rischi e sviluppare strategie di prevenzione più efficaci.
Fonte: Frontiers in public health, 2025
https://www.frontiersin.org/journals/public-health/articles/10.3389/fpubh.2025.1623840/full