Screen Assist: il counseling prolungato migliora l’astinenza dal fumo

Il trial clinico Screen Assist, pubblicato su JAMA Internal Medicine nel 2025, mostra come un programma integrato e centralizzato per il trattamento del tabagismo, basato su un counseling più esteso, possa migliorare significativamente l’astinenza dal fumo nei pazienti inseriti nei percorsi di screening polmonare. Lo studio, condotto negli Stati Uniti, ha arruolato 642 pazienti di età compresa tra 50 e 80 anni provenienti da 11 centri ambulatoriali. La popolazione riflette il profilo tipico dei candidati allo screening: età media 64 anni, carico tabagico medio di 36 pack-years (equivalenti a un pacchetto al giorno per 36 anni) e abitudine al fumo consolidata, con il 75% dei partecipanti che fuma entro 30 minuti dal risveglio.

Il disegno dello studio confrontava tre variabili principali: la durata del counseling telematico (4 vs 8 sessioni), la durata della terapia sostitutiva con nicotina (NRT; 2 vs 8 settimane) e l’offerta di screening dei determinanti sociali della salute (SDOH) con eventuale invio a servizi comunitari. L’endpoint principale valutava, a 6 mesi dall’inizio dell’intervento, quanti pazienti riferivano di non aver fumato nemmeno una sigaretta nei 7 giorni precedenti.

I risultati mostrano un effetto chiaro della durata del counseling: i pazienti che hanno ricevuto 8 sessioni hanno riportato un tasso di astinenza del 17,3%, rispetto all’11,7% dei partecipanti con programmi più brevi. Al contrario, prolungare la durata della NRT da 2 a 8 settimane non ha prodotto differenze significative, così come l’introduzione dello screening SDOH e della relativa presa in carico. Le interviste finali hanno evidenziato come molti partecipanti apprezzassero un sostegno più continuativo e una maggiore flessibilità nella scelta dei farmaci. Tuttavia, sono emerse difficoltà nell’adesione allo screening SDOH, indicando un’area che richiede ulteriori strategie operative.

I risultati sottolineano l’importanza di percorsi integrati che non si limitino alla diagnosi precoce del tumore polmonare, ma includano interventi strutturati sul comportamento tabagico. Un counseling prolungato, centralizzato e facilmente accessibile può migliorare significativamente gli esiti, mentre il ruolo dei supporti farmacologici e dei servizi sociali richiederà strategie mirate per garantirne una reale applicazione nella pratica clinica.

Fonte: JAMA internal medicine, 2025  

https://jamanetwork.com/journals/jamainternalmedicine/article-abstract/2830884

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