BCC oculare e perioculare: evidenze cliniche da oltre 71.000 pazienti

Nel 2025 un gruppo di scienziati italiani ha pubblicato sulla rivista Diagnostics una revisione sistematica e una meta-analisi con l’obiettivo di offrire la panoramica più ampia e aggiornata sui carcinomi basocellulari (BCC) oculari e perioculari. Lo studio include inoltre la prima descrizione di un carcinoma basocellulare della caruncola lacrimale analizzato mediante dermoscopia e microscopia confocale a riflettanza (RCM), contribuendo ad ampliare le conoscenze su una sede anatomica raramente riportata in letteratura.

La revisione ha preso in esame 236 articoli, per un totale di 71.730 pazienti affetti da BCC oculari e perioculari inclusi nell’analisi. La maggior parte dei lavori analizzati è stata prodotta da oftalmologi (67,5%), seguiti da dermatologi (11,2%) e chirurghi plastici (5,6%). La meta-analisi proporzionale ha evidenziato livelli variabili di significatività statistica ed eterogeneità, in relazione alle diverse tipologie di studio considerate. I risultati confermano che il carcinoma basocellulare interessa più frequentemente la palpebra inferiore e che il sottotipo istologico predominante nella regione oculare e perioculare è la forma nodulare. Nonostante il crescente interesse per le tecniche di imaging non invasivo, i dati disponibili sull’impiego della dermoscopia e della microscopia confocale a riflettanza in quest’area restano limitati. Tuttavia, la RCM emerge come uno strumento promettente per la diagnosi precoce, la mappatura delle lesioni e il monitoraggio dell’efficacia terapeutica. Alla luce delle evidenze disponibili, la chirurgia continua comunque a rappresentare il trattamento di prima scelta per il carcinoma basocellulare oculare e perioculare.

In conclusione, i dati raccolti ribadiscono la maggiore frequenza di interessamento della palpebra inferiore e la predominanza del sottotipo nodulare, evidenziando al contempo il ruolo centrale della chirurgia come trattamento di riferimento. Sebbene l’applicazione delle tecniche di imaging non invasivo in quest’area sia ancora limitata, la microscopia confocale a riflettanza emerge come uno strumento promettente. Nel complesso, lo studio contribuisce a consolidare le conoscenze attuali e a delineare le prospettive future per una gestione sempre più mirata ed efficace del carcinoma basocellulare oculare e perioculare.

Fonte: Diagnostics 2025

https://www.mdpi.com/2075-4418/15/10/1244

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