Personale sanitario. Oms: un medico su quattro vicino alla pensione
Quasi un medico su quattro nel mondo ha più di 55 anni e andrà in pensione nel prossimo […]
Una revisione sistematica con meta-analisi pubblicata su Heart & Lung: The Journal of Critical Care nel 2026 rivela che la prevalenza complessiva della disfagia nei pazienti affetti da BPCO raggiunge il 38,2% (IC 95%: 29,8%-46,6%). L’analisi cinese, che ha preso in esame 18 studi per un totale di 4608 pazienti, definisce con precisione i principali fattori associati a questa comorbidità, offrendo parametri chiari per la stratificazione del rischio clinico e la pianificazione di interventi assistenziali personalizzati. Dalla meta-analisi emergono correlazioni statisticamente significative tra:
1. Stadio della malattia (odds ratio, OR = 3,33);
2. Numero di denti mancanti (OR = 2,63);
3. Comorbilità con reflusso gastroesofageo (OR = 2,57);
4. Stato nutrizionale (OR = 1,85);
5. Status di fumatore (OR = 1,84);
6. Grado di dispnea mMRC (OR = 1,69);
7. Punteggio CAT (OR = 1,60);
8. Età (OR = 1,18).
Al contrario, l’impiego della ventilazione meccanica non invasiva (NIV) ha mostrato un’associazione inversa con la presenza del disturbo, configurandosi come un fattore legato a una minore probabilità di sviluppare disfagia (OR = 0,40).
I dati ottenuti evidenziano quindi la necessità di uno screening sistematico nei soggetti che presentano i marker di rischio identificati. Gli operatori sanitari e i clinici possono sfruttare questi indicatori per sviluppare strategie preventive e interventi personalizzati di riduzione del rischio, ottimizzando la gestione terapeutica e assistenziale a lungo termine del paziente con BPCO.
Fonte: Heart & lung : the journal of critical care, 2026
https://www.heartandlung.org/article/S0147-9563(26)00111-1/abstract