Candidosi: una review fa il punto su epidemiologia, diagnosi e fattori di rischio

Una review pubblicata su Pathogens ha puntato ad aggiornare l’epidemiologia e i fattori di rischio della candidemia, nonché ad analizzare gli strumenti diagnostici e i trattamenti attualmente disponibili per la malattia infettiva. La review è stata curata da un gruppo coordinato da Juan Pablo Cabrera-Guerrero, dell’Instituto Nacional de Enfermedades Respiratorias Ismael Cosio Villegas di Città del Messico.

La candidemia è un’infezione fungina invasiva altamente diffusa, causata principalmente da C. albicans, C. parapsilosis, C. glabrata (attualmente Nakaseomyces glabratus), C. tropicalis e C. krusei (attualmente Pichia kudriavzevii). I fattori di rischio per lo sviluppo di candidemia includono l’immunosoppressione indotta da farmaci, utilizzata in caso di trapianto di organi solidi o emopoietici, e la neutropenia secondaria a processi infettivi o tumorali. Inoltre, le alterazioni del microbiota intestinale nelle persone con HIV aumentano la possibilità di colonizzazione da parte di C. albicans. Allo stesso modo, la presenza di un catetere venoso centrale, la nutrizione parenterale e la chirurgia addominale si distinguono come principali fattori di rischio per lo sviluppo di candidemia.

Secondo gli autori, poi, sono stati sviluppati nuovi strumenti diagnostici per individuare questa micosi, che consentono l’identificazione delle specie principali grazie al miglioramento delle colorazioni convenzionali, che ne aumentano la sensibilità, e a tecnologie come il test T2 Candida, il test MoiM, il panel di biomarker (1,3 β-D-glucano, proteina C-reattiva, presepsina e procalcitonina) e, più recentemente, lo sviluppo di biosensori per l’identificazione di specie di Candida.

Fonte:  Pathogens 2025

https://www.mdpi.com/2076-0817/14/8/806

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