La Nigeria conferma un caso importato di Ebola Bundibugyo: è il quinto Paese a rilevare il virus
La Nigeria ha confermato un caso importato di malattia da virus Ebola Bundibugyo nel Territorio della Capitale Federale, […]
I disturbi dell’umore, come il disturbo depressivo maggiore (MDD) e il disturbo bipolare (BD), insieme alle apnee ostruttive del sonno (OSA), sono condizioni diffuse che hanno gravi conseguenze sia per le persone colpite sia per la salute pubblica. Questi problemi hanno ricevuto maggiore attenzione di recente, poiché la ricerca mostra che condividono fattori di rischio simili e possono influenzarsi a vicenda peggiorando i sintomi e la risposta al trattamento. Tuttavia, non esiste ancora una chiara comprensione della portata di questa co-occorrenza e dei fattori che la influenzano. Un’equipe di ricercatori ha effettuato una revisione sistematica e una meta-analisi con lo scopo di approfondire l’argomento. È stata effettuata un’esplorazione sistematica dei database EMBASE, Ovid MEDLINE, Global Health e APA PsycINFO (dal 1 gennaio 2013 al 25 luglio 2025), con metanalisi che hanno applicato modelli a effetti casuali in R (metafor).
L’eterogeneità, il bias di pubblicazione, gli effetti dei sottogruppi e le analisi di metaregressione sono stati esaminati valutando le variabili demografiche, cliniche e di qualità dello studio. Alla fine, gli esperti hanno selezionato 23 articoli che hanno soddisfatto i criteri di idoneità, includendo 2.380.986 pazienti con OSA, di cui 446.495 con disturbi dell’umore in comorbilità (MDD = 446.290; BD = 205), e 5724 pazienti con disturbi dell’umore (MDD = 1987; BD = 3737) con 450 OSA in comorbilità. Tutte le metanalisi hanno evidenziato una prevalenza significativa della comorbilità, accompagnata da una notevole eterogeneità.
Le analisi di metaregressione hanno identificato l’età media (beta = 0,18, IC al 95% 0,03-0,33, p = 0,02) e l’indice di massa corporea medio (beta = -0,18, IC al 95% da -0,32 a -0,04, p = 0,01) come moderatori significativi della prevalenza di OSA. Gli Autori concludono che è stata rilevata un’elevata prevalenza di comorbilità tra OSA e disturbi dell’umore, inclusi MDD e BD, con significativa eterogeneità. L’età e l’indice di massa corporea sono emersi come moderatori significativi della prevalenza di OSA, ciò sottolinea la necessità di uno screening sistematico e di approcci mirati sia nella pratica clinica sia nella ricerca.
Fonte: J Clin Med. 2026
https://www.mdpi.com/2077-0383/15/14/5478