eHealth nel follow-up oncologico: benefici promettenti, ma evidenze ancora limitate

Gli interventi di eHealth possono offrire un supporto utile nel follow-up a lungo termine delle donne sopravvissute a tumore al seno, mentre le evidenze restano ancora insufficienti per le neoplasie ginecologiche. È quanto emerge da una revisione sistematica pubblicata su Supportive Care in Cancer, che ha valutato l’efficacia degli strumenti digitali nei percorsi di survivorship rispetto alle cure standard.

La revisione ha incluso 41 articoli pubblicati tra gennaio 2010 e febbraio 2026. Gli studi consideravano donne adulte con tumore al seno o tumori ginecologici dopo il trattamento iniziale e analizzavano interventi digitali applicati al follow-up. Gli outcome valutati comprendevano qualità della vita correlata alla salute, burden del trattamento, autogestione, complicanze, riammissioni ospedaliere, fatigue, ansia, depressione e aderenza terapeutica.

Nel complesso, gli interventi di eHealth sono risultati associati a miglioramenti da piccoli a moderati in alcuni esiti rilevanti per la gestione della sopravvivenza oncologica: riduzione della fatigue, dell’ansia e della depressione, miglioramento della qualità della vita correlata alla salute e maggiore aderenza ai trattamenti o alle raccomandazioni di cura.

Questi benefici, tuttavia, riguardano quasi esclusivamente le pazienti con carcinoma mammario. Per le pazienti con tumori ginecologici, le evidenze sono scarse e non consentono conclusioni solide: la revisione ha identificato un solo studio interamente dedicato a questa popolazione.

Il quadro metodologico impone cautela. La qualità complessiva delle evidenze varia da bassa a moderata e gli studi non randomizzati presentano spesso un rischio di bias rilevante. Inoltre, gli effetti tendono a essere più piccoli negli studi con minore rischio di bias, suggerendo che parte del beneficio osservato possa essere influenzato dalla qualità del disegno di studio.

Un limite importante riguarda anche gli outcome a lungo termine, raramente valutati. La letteratura non offre ancora evidenze quantificabili sull’impatto degli interventi di eHealth su esiti clinici e assistenziali come infezioni, malnutrizione, complicanze e ricoveri ospedalieri non programmati.

Nel complesso, la revisione indica che l’eHealth è uno strumento accessibile, scalabile e potenzialmente utile per sostenere il follow-up oncologico, soprattutto nel tumore al seno. Tuttavia, la sua reale efficacia a lungo termine e la trasferibilità ad altre popolazioni oncologiche restano da dimostrare.

Gli autori sottolineano la necessità di studi più rigorosi, con follow-up più estesi, outcome standardizzati e disegni specifici per singola patologia. Solo così sarà possibile definire con maggiore precisione il ruolo degli strumenti digitali nella pratica clinica e capire quali pazienti possano trarne il maggiore beneficio.

Fonte: Supportive Care in Cancer, 2026;34:581.

https://link.springer.com/article/10.1007/s00520-026-10781-0

Potrebbe interessarti

Contenuti simili

I più visti