Fattori di rischio per outcome gravi nei bambini con infezione da RSV

I casi gravi di virus respiratorio sinciziale (RSV) si manifestano spesso in neonati sani e nati a termine, sotto i 3 mesi, oltre a quelli con comorbilità gravi. Inoltre, fattori di rischio come basso peso alla nascita, parti gemellari e fratelli piccoli dovrebbero essere presi in considerazione per monitorare al meglio i neonati vulnerabili. A evidenziarlo è una ricerca pubblicata su The Lancet Regional Health Europe da un gruppo scandinavo, coordinato da Giulia Dallagiacoma, del Karolinska Insitutet di Stoccoloma, in Svezia.

Sebbene i fattori di rischio per il ricovero da RSV siano ben noti, pochi studi hanno valutato gli outcome gravi della malattia infettiva. Il team ha studiato i fattori di rischio per gli outcome gravi associati a malattia da RSV nei bambini tra 0 e 18 anni, in particolare decesso associato al VRS, ricovero in Terapia Intensiva (UTI) e ricovero prolungato (≥7 giorni).

Tra 2.354.302 bambini, 38.919 (1,7%) hanno avuto una diagnosi di RSV. Di questi, 4.621 (11,9%) hanno avuto outcome gravi di malattia. L’età media dei bambini ricoverati in terapia intensiva era di 1,9 mesi e 500 (41,3%) presentavano una comorbilità sottostante. Il parto in inverno (HR 2,96, IC 95%: 2,53–3,46), la piccola età gestazionale (aHR 3,91, IC 95%: 3,08–4,97), il parto gemellare (aHR 3,43, IC 95%: 2,80–4,21), la presenza di fratelli di età compresa tra 0 e 3 anni (aHR 2,92, IC 95%: 2,57–3,31) e le comorbilità (aHR > 4) sono stati i fattori più fortemente associati al ricovero in terapia intensiva o al decesso, nell’intera coorte. Associazioni simili, ma attenuate, sono state osservate tra i bambini con diagnosi di RSV. Le comorbilità, infine, erano meno comuni nei casi gravi di età inferiore ai 3 mesi rispetto ai bambini più grandi (40,3% vs 71,6%, p <0,0001).

Fonte: The Lancet Regional Health Europe, 2025

https://www.thelancet.com/journals/lanepe/article/PIIS2666-7762(25)00239-X/fulltext

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