Inquinamento e polmoni: svelati i meccanismi che aumentano il rischio di BPCO
Un nuovo studio di coorte e meta-analisi, uscito sulla rivista European respiratory review nel 2025, ha cercato di fare luce […]
L’impiego dell’Intelligenza Artificiale (IA) risulta molto utile in dermatologia. Tuttavia, le sue applicazioni alle infezioni a trasmissione sessuale (ITS) rimangono poco chiare. Nyi Nyi Soe e colleghi hanno eseguito una revisione sistematica e una meta-analisi con l’obiettivo di valutare la performance degli algoritmi di IA e le loro applicazioni nel rilevare ITS e dermatosi anogenitali da immagini cliniche. Gli esperti hanno selezionato 140 documenti che hanno soddisfatto i criteri di inclusione. La maggior parte degli studi si è concentrata sul vaiolo delle scimmie (mpox) (78,6%), mentre altre condizioni anogenitali, tra cui herpes genitale, condilomi genitali (genital warts), scabbia e molluscum contagiosum, hanno ricevuto meno attenzione. Le meta-analisi hanno mostrato un’elevata performance dell’IA per l’identificazione di:
La qualità degli studi è risultata variabile. La maggior parte degli studi si basava su dataset open-source (86,4%); solo 17 (12,1%) hanno utilizzato la convalida esterna. Quasi tutti i lavori (99,3%) sono rimasti nella fase di proof-of-concept, e i modelli non erano disponibili pubblicamente per la valutazione esterna. Gli Autori concludono che i risultati suggeriscono che l’IA è promettente nell’identificare ITS e dermatosi anogenitali, ma esistono lacune significative nella ricerca. Il lavoro futuro dovrebbe dare la priorità alle ITS meno studiate e alle condizioni differenziali, migliorando nel contempo la qualità dei dati, conducendo una convalida esterna e convalidando i risultati in contesti clinici.
Fonte: JAMA Netw Open. 2025
https://jamanetwork.com/journals/jamanetworkopen/fullarticle/2839600