Il rischio di carcinoma cutaneo non melanomatoso aumenta negli adulti statunitensi con DA

Secondo uno studio pubblicato su Dermatology and Therapy (Heidelberg), i pazienti con dermatite atopica (DA) presentano un rischio significativamente più elevato di sviluppare carcinoma cutaneo non melanomatoso (NMSC) rispetto alla popolazione generale, con un’incidenza simile a quella osservata nei soggetti affetti da artrite reumatoide (AR).

“Abbiamo voluto valutare l’incidenza e il rischio di carcinoma cutaneo non melanomatoso nei pazienti con dermatite atopica, in particolare nei casi di malattia moderata o severa, confrontandoli con una coorte di controllo senza AD e con pazienti affetti da artrite reumatoide” spiega Mark Lebwohl, della Icahn School of Medicine at Mount Sinai di New York, New York, USA, primo autore dello studio.

L’analisi, di tipo retrospettivo e osservazionale, ha utilizzato i dati del database Optum Clinformatics Data Mart relativi al periodo 2017–2023, includendo 391.753 pazienti con dermatite atopica e 97.445 pazienti con artrite reumatoide. Ogni paziente con DA è stato abbinato a un soggetto di controllo senza malattia, con un totale di 381.221 coppie di pazienti comparabili. I risultati hanno mostrato che i soggetti con dermatite atopica presentavano un’incidenza di NMSC pari a 2,12 casi ogni 100 persone-anno, rispetto a 1,74 casi ogni 100 persone-anno nei controlli non affetti da DA. Il rischio relativo aggiustato (hazard ratio) di sviluppare carcinoma cutaneo non melanomatoso nei pazienti con DA risultava pari a 1,32, a conferma di un incremento significativo del rischio.

Inoltre, l’incidenza e il rischio relativi di NMSC nei pazienti con dermatite atopica risultavano sovrapponibili a quelli riscontrati nei soggetti con artrite reumatoide, suggerendo che l’infiammazione cronica e la disfunzione immunitaria condivise tra le due patologie possano contribuire a un’aumentata suscettibilità tumorale. Il rischio risultava ulteriormente amplificato nei pazienti con precedenti episodi di NMSC, altre neoplasie o trapianto d’organo. Tendenze simili sono state osservate anche nei sottogruppi con dermatite atopica moderata o severa, confermando la coerenza dei risultati.

Secondo gli autori, questi dati sottolineano la necessità di una sorveglianza dermatologica regolare nei pazienti con dermatite atopica, soprattutto in coloro che presentano fattori di rischio aggiuntivi. “L’incremento del rischio di carcinoma cutaneo non melanomatoso evidenzia l’importanza di un approccio clinico proattivo, volto sia alla prevenzione che alla diagnosi precoce” concludono gli esperti.

Fonte: Dermatol Ther (Heidelb). 2025

https://link.springer.com/article/10.1007/s13555-025-01559-z

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