La Nigeria conferma un caso importato di Ebola Bundibugyo: è il quinto Paese a rilevare il virus
La Nigeria ha confermato un caso importato di malattia da virus Ebola Bundibugyo nel Territorio della Capitale Federale, […]
Quando si utilizzano metodiche di imaging avanzate come la tomografia computerizzata (TC) o ad alta risoluzione (HRCT), la malattia polmonare interstiziale (ILD) arriva a interessare il 6% dei pazienti con artrite psoriasica (PsA), a fronte di un modesto 1% rilevato attraverso valutazioni non radiologiche. È la principale evidenza emersa da una revisione sistematica e meta-analisi pubblicata nel 2026 su Clinical Rheumatology, che accende i riflettori su una complicanza finora sottostimata e nettamente favorita dal fumo. I ricercatori hanno preso in esame 6 studi osservazionali, per un totale di 14.272 pazienti con PsA. Sull’intera coorte, la stima accorpata della prevalenza di ILD si è attestata al 3% (IC 95%: 1%-7%). A fare la differenza è però il metodo diagnostico (p < 0,0001):
Sul fronte dei fattori di rischio, l’abitudine al fumo emerge come il principale elemento determinante, associato a un rischio quasi triplicato di sviluppare la complicanza polmonare nei pazienti con PsA (OR 2,94; IC 95%: 1,22-7,12).
Pur non rientrando tra le classiche manifestazioni extra-articolari dell’artrite psoriasica, la ILD emerge come una complicanza rilevante e spesso non riconosciuta. Alla luce di questi dati, gli autori sollecitano un cambio di approccio nella pratica quotidiana, evidenziando la necessità di protocolli diagnostici basati sull’imaging, maggiore sensibilizzazione dei pazienti a rischio e studi prospettici dedicati a definire le corrette strategie di screening e trattamento.
Fonte: Clinical rheumatology, 2026
https://link.springer.com/article/10.1007/s10067-026-08043-9