Inquinamento e polmoni: svelati i meccanismi che aumentano il rischio di BPCO
Un nuovo studio di coorte e meta-analisi, uscito sulla rivista European respiratory review nel 2025, ha cercato di fare luce […]
Le infezioni postoperatorie da Staphylococcus aureus (S. aureus) sono associate a un aumento della morbilità e della mortalità. Baher Elezbawy e i suoi collaboratori hanno eseguito una revisione sistematica e una meta-analisi con l’obiettivo di riassumere l’incidenza delle infezioni postoperatorie da S. aureus. Sono stati esplorati con attenzione i database MEDLINE, CENTRAL ed Embase (2008-2023) alla ricerca di lavori pertinenti che hanno riportato infezioni da S. aureus dopo specifici interventi chirurgici in Paesi sviluppati selezionati. Alla fine, gli esperti hanno selezionato 224 documenti ritenuti idonei. I dati indicano una incidenza cumulativa di infezione profonda da S. aureus pari a:
Le infezioni da S. aureus sono risultate associate a un aumento della mortalità per tutte le cause tra chirurgia CABG, dell’anca, del ginocchio e spinale. Le coorti di pazienti che hanno ricevuto profilassi antibiotica e/o sono state sottoposte a decolonizzazione hanno dimostrato una minore incidenza di infezioni da S. aureus. Gli Autori concludono che l’incidenza delle infezioni da S. aureus varia in base alla procedura chirurgica. I tassi più elevati sono stati osservati dopo chirurgia spinale e isterectomia. I risultati sottolineano l’importanza di una prevenzione standardizzata in tutti i contesti chirurgici.
Fonte: Expert Rev Anti Infect Ther. 2025
https://www.tandfonline.com/doi/full/10.1080/14787210.2025.2569833#references-Section1