Integratori in oncologia: evidenze limitate e poche indicazioni solide

L’uso di supplementi nutrizionali nel supporto ai pazienti oncologici resta un ambito caratterizzato da evidenze eterogenee e spesso di bassa qualità. È quanto emerge da una umbrella review pubblicata su Integrative Cancer Therapies, che ha analizzato il ruolo degli integratori nelle cure di supporto in oncologia.

Lo studio ha incluso 52 revisioni sistematiche, comprendenti circa 250 studi controllati randomizzati, valutando 18 diversi integratori. L’analisi ha evidenziato che solo pochi interventi mostrano un livello di evidenza con certezza moderata, mentre la maggior parte dei risultati si basa su dati limitati o di qualità bassa.

Tra i segnali più rilevanti, alcuni studi suggeriscono un possibile beneficio di aminoacidi ed enzimi proteolitici orali nella riduzione della dermatite indotta da radioterapia. Analogamente, la N-acetilcisteina è stata associata a potenziali effetti favorevoli nella prevenzione della neuropatia periferica indotta da chemioterapia, in particolare in alcune popolazioni di pazienti.

Altri integratori hanno mostrato risultati preliminari in specifici contesti clinici. Glutammina, zinco, probiotici e melatonina potrebbero contribuire a ridurre l’incidenza o la gravità della mucosite orale, mentre vitamina E, acidi grassi omega-3 e alcuni aminoacidi sono stati studiati per la prevenzione della neuropatia periferica, sebbene con evidenze ancora limitate e non definitive.

Per quanto riguarda la sicurezza, la maggior parte degli integratori è risultata associata a eventi avversi lievi. Tuttavia, alcuni segnali di rischio emergono per specifiche sostanze: la vitamina A è stata associata a eventi avversi più rilevanti, mentre zinco e vitamina E mostrano potenziali effetti tossici a dosaggi elevati.

Nel complesso, l’assenza di evidenze solide per la maggior parte delle indicazioni non consente, allo stato attuale, di formulare raccomandazioni cliniche definitive. Gli autori sottolineano la necessità di studi più rigorosi per chiarire il reale rapporto rischio-beneficio degli integratori e per valutare eventuali interazioni con i trattamenti oncologici standard.


Fonte: Integrative Cancer Therapies,2026

https://journals.sagepub.com/doi/10.1177/15347354251405267

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