Melanoma clitorideo: sì alla chirurgia conservativa e al follow-up lungo
Una revisione sistematica italo-tedesca, pubblicata sul Journal of Personalized Medicine nel 2026, fa il punto sul melanoma clitorideo primario. Si tratta di […]
Uno studio pubblicato su Cureus nel 2025 da un gruppo di ricercatori inglesi ha dimostrato che, nei melanomi di spessore intermedio o elevato, un margine chirurgico di 1 cm è oncologicamente sicuro quanto uno di 2 cm, riducendo al contempo la necessità di ricostruzioni complesse.
La revisione sistematica e meta-analisi ha analizzato sette studi confrontando i tassi di recidiva globale, locoregionale e a distanza. I risultati non hanno evidenziato differenze significative nel tasso di recidiva complessiva tra i due margini (rischio relativo [RR] 0.846; intervallo di confidenza [IC] 95%: 0.649–1.103; p=0.216).
Inoltre, tre degli studi inclusi non hanno rilevato differenze nella sopravvivenza libera da malattia a cinque anni. Dal punto di vista ricostruttivo, l’utilizzo di margini di 1 cm ha consentito chiusure primarie più frequenti (RR 1.300; IC 95%: 1.053–1.605; p<0.015), mentre le escissioni con margini di 2 cm hanno richiesto più spesso interventi complessi mediante lembi locali o innesti cutanei (RR 0.772; IC 95%: 0.625–0.955; p<0.017).
I dati suggeriscono che un margine di 1 cm è sicuro quanto quello di 2 cm dal punto di vista oncologico e, allo stesso tempo, può ridurre anche le complicazioni associate alla ricostruzione chirurgica. Gli autori sottolineano comunque la necessità di ulteriori studi clinici randomizzati per confermare questi risultati.
Fonte: Cureus 2025