Metastasi mammarie nell’uomo: revisione sistematica

Le metastasi mammarie secondarie a tumori maligni primitivi localizzati altrove rappresentano un’entità clinica eccezionalmente rara, in particolare nella popolazione maschile. Un’equipe di ricercatori ha effettuato una revisione sistematica con lo scopo di esaminare la letteratura pertinente sul coinvolgimento mammario secondario in soggetti di genere maschile, concentrandosi sulla presentazione clinica, sulle caratteristiche di imaging, sui tratti istologici e immunoistochimici e sulle strategie di gestione.

È stata condotta un’esplorazione sistematica del database PubMed/MEDLINE fino a dicembre 2025. Alla fine, gli esperti hanno selezionato 98 documenti che hanno soddisfatto i criteri di inclusione. Sono stati identificati in totale 192 casi con età media di 58 anni. Le metastasi mammarie si sono verificate spesso in termini di mesi e anni dopo il tumore primario (in media 32 mesi) e indicano tipicamente una malattia avanzata con ulteriori metastasi.

I tumori primari più comuni sono localizzati alla prostata, al polmone e alla pelle (melanoma). La diagnosi si è basata sulla biopsia con valutazione istologica e immunoistochimica. La gestione è stata indirizzata principalmente verso la malattia sistemica sottostante mentre la chirurgia, sebbene frequentemente eseguita, ha contribuito soprattutto alla conferma diagnostica e al controllo della malattia locale.

Gli Autori concludono che l’identificazione istologica e la caratterizzazione immunoistochimica sono cruciali nella diagnosi differenziale tra carcinoma mammario primario e malattia metastatica alla mammella. La diagnosi di una lesione metastatica, piuttosto che di un tumore maligno primario della mammella, altera l’approccio terapeutico.

Fonte: Cancers 2026

https://www.mdpi.com/2072-6694/18/15/2440

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