Microbioma tumorale: come i batteri influenzano la risposta all’immunoterapia
Il microbioma tumorale sta emergendo come uno dei fattori più interessanti nello studio della risposta ai trattamenti immunoterapici. Una revisione […]
Una recente meta-analisi pubblicata nel 2026 su Cancer Epidemiology, Biomarkers & Prevention suggerisce un’associazione tra consumo di caffè e migliori outcome nei pazienti con tumore del colon-retto.
I risultati evidenziano un’associazione favorevole tra l’assunzione di caffè e la sopravvivenza globale (OS), gli outcome di progressione e il rischio di recidiva. L’effetto sembra inoltre variare in relazione alla quantità consumata e allo stadio della malattia.
Lo studio, condotto da ricercatori in Corea del Sud e Stati Uniti, ha analizzato quattro coorti prospettiche per un totale di 5.442 pazienti con tumori dal I al IV stadio. L’analisi ha mostrato che il consumo di caffè è associato a una riduzione relativa del rischio di mortalità (HR 0,78), di progressione (HR 0,84) e di recidiva (HR 0,77).
L’analisi dose-risposta suggerisce inoltre che ogni tazza aggiuntiva di caffè al giorno è associata a una riduzione relativa del rischio di circa il 4%. Il beneficio più marcato in termini di sopravvivenza globale è stato osservato nei pazienti con malattia in stadio III (HR 0,57; IC 95%: 0,41–0,81).
Gli autori hanno inoltre esplorato il ruolo della tipologia di caffè (con caffeina, decaffeinato o totale), osservando un effetto complessivamente coerente, pur in presenza di variabilità tra gli studi.
Nel complesso, i risultati suggeriscono un possibile ruolo del consumo di caffè come fattore associato a migliori outcome dopo diagnosi di tumore del colon-retto. Tuttavia, trattandosi di evidenze osservazionali, non è possibile stabilire un rapporto causale. Ulteriori studi sono necessari per chiarire i meccanismi biologici coinvolti e confermare questi risultati in popolazioni più ampie.
Fonte: Cancer epidemiology, biomarkers & prevention,2026