BPCO e rischio di cancro polmonare: una meta-analisi conferma l’associazione
Un recente studio cinese, pubblicato nel 2025 sull’International Journal of Chronic Obstructive Pulmonary Disease, mette in evidenza la […]
Un’equipe di ricercatori ha effettuato uno studio utilizzando la randomizzazione mendeliana (MR) per indagare la relazione causale tra proteine plasmatiche circolanti e l’adenocarcinoma polmonare.
Il team ha ottenuto 734 dati di proteine plasmatiche circolanti da studi di associazione genome-wide (GWAS) come fattori di esposizione e ha estratto i polimorfismi a singolo nucleotide (SNP) come variabili strumentali. Inoltre, sono stati ottenuti dati sull’adenocarcinoma polmonare (inclusi 11.245 casi e 54.619 controlli) dal database IEU Open GWAS come fattore di outcome. I principali metodi analitici impiegati sono il metodo IVW (inverse-variance weighted) o il Wald ratio per valutare la relazione causale tra i livelli di proteine plasmatiche circolanti e l’adenocarcinoma polmonare.
L’analisi di sensibilità (metodo leave one out, test di eterogeneità e pleiotropia), l’analisi di validazione esterna e la meta-analisi post-MR sono state eseguite per valutare l’affidabilità dei risultati della MR. Infine, sono state svolte analisi di arricchimento delle vie di Gene Ontology (GO) e Kyoto Encyclopedia of Genes and Genomes (KEGG) sulle proteine plasmatiche finali selezionate.
Attraverso le fasi preliminari e di validazione esterna, ICAM5 (OR = 0,92, IC 95%: 0,89-0,95, P = 2,31 × 10$^{-6}),∗∗PCYOX1∗∗(OR=0,89,IC95^{-8})e∗∗TYMP∗∗(OR=0,76,IC95^{-5}$) sono risultati correlati negativamente all’adenocarcinoma polmonare. Le analisi di sensibilità, la validazione esterna e la meta-analisi post-MR indicano che i risultati della MR erano robusti.
Inoltre, le analisi di arricchimento delle vie GO e KEGG dimostrano che queste proteine plasmatiche vengono principalmente arricchite in vie come il “processo metabolico del pirimidina deossiribonucleoside monofosfato”, il “processo catabolico del deossiribonucleoside monofosfato”, il “mantenimento del genoma mitocondriale” e il “metabolismo della pirimidina”.
Gli Autori concludono che ICAM5, PCYOX1 e TYMP sono associati a un rischio ridotto di adenocarcinoma polmonare. Le proteine plasmatiche potrebbero quindi diventare nuovi biomarcatori per l’adenocarcinoma polmonare, fornendo nuove idee per la prevenzione e il trattamento di questa malattia.
Fonte: BMC Pulm Med. 2025
https://bmcpulmmed.biomedcentral.com/articles/10.1186/s12890-025-03751-5