Sopravvivenza nel carcinoma polmonare non a piccole cellule: valutazione di 8 parametri relativi al fumo

Il fumo è un forte fattore prognostico modificabile per la sopravvivenza nel tumore del polmone. Un’equipe di ricercatori ha confrontato con analisi retrospettiva 8 metriche sul fumo per determinare quale modello descriva meglio la relazione tra l’esposizione al fumo, la sopravvivenza globale (OS) e la sopravvivenza specifica per il tumore del polmone (LCSS). Queste metriche includono il numero di sigarette al giorno, la durata del consumo, i pacchetti-anno, la radice quadrata dei pacchetti-anno, i logcig-years, l’indice di fumo globale (comprehensive smoking index), l’età di inizio e gli anni trascorsi dalla cessazione. Gli esperti hanno esaminato 25 studi dell’International Lung Cancer Consortium condotti tra il 1° giugno 1983 e il 31 dicembre 2019.

Le prestazioni delle metriche sul fumo nel modellare l’OS sono state confrontate sulla base di: 1) la forza e la significatività nei modelli adjusted a rischi proporzionali di Cox e 2) la linearità basata sulla bontà di adattamento (goodness-of-fit), ipotizzando che il log-hazard vari linearmente con ciascuna metrica del fumo (ovvero che l’hazard ratio sia costante tra i diversi valori della metrica stessa) rispetto ai modelli che utilizzano spline non lineari.

Questo processo è stato ripetuto per i vari sottogruppi clinico-demografici e per la LCSS. In totale sono stati inclusi nell’analisi 28.702 pazienti con tumore del polmone (età mediana 64 anni [IQR: 57-71]; 53% di genere maschile). La metrica logcig-years (log(sigarette/giorno+1) per anni di fumo) ha mostrato l’hazard ratio adjusted per deviazione standard più elevato (aHR 1,11; IC 95%: 1,09-1,13) e la migliore bontà di adattamento quando modellata linearmente.

La radice quadrata dei pacchetti-anno ha mostrato una dimensione dell’effetto simile (aHR 1,11; IC 95%: 1,09-1,13) e una forte relazione lineare alla valutazione visiva delle curve spline. Nelle analisi dei sottogruppi, i logcig-years hanno mantenuto una dimensione dell’effetto ampia e una relazione lineare indipendentemente da età, genere, stadio e istologia.

Per la sopravvivenza specifica per il tumore del polmone (LCSS), i logcig-years hanno registrato ancora una volta l’aHR più elevato (1,09; IC 95%: 1,05-1,12) e la migliore bontà di adattamento lineare, mentre la radice quadrata dei pacchetti-anno ha dimostrato la relazione più lineare alla valutazione visiva. Gli Autori concludono che la metrica logcig-years ha modellato nel modo migliore la relazione tra l’esposizione al fumo e sia l’OS sia la LCSS, mostrando associazioni coerenti in tutti i sottogruppi clinico-demografici. I logcig-years dovrebbero essere presi in considerazione nelle applicazioni cliniche e di ricerca per quantificare l’esposizione al fumo nel tumore del polmone.

Fonte: Cancer Epidemiol. 2026

https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S1877782126000676?via%3Dihub

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