L’asse microbiota intestinale-obesità nella patogenesi e nella prognosi del cancro mammario
Il tumore della mammella (BC) rimane una delle principali sfide per la salute globale. Infatti, rappresenta l’11,7% di tutti i […]
Numerosi studi epidemiologici hanno suggerito un’associazione tra abitudini alimentari e rischio di ulcera gastrica e cancro gastrico, ma la natura causale di questi legami rimane poco definita. In particolare, non è chiaro se specifici alimenti contribuiscano direttamente allo sviluppo della malattia o se, al contrario, la presenza della patologia influenzi le scelte dietetiche. Un recente studio pubblicato su Medicine ha affrontato questa complessità utilizzando un approccio di randomizzazione mendeliana bidirezionale e un’analisi di mediazione, con l’obiettivo di chiarire i rapporti causali tra dieta, ulcera gastrica e cancro gastrico.
“Abbiamo voluto distinguere le semplici associazioni osservazionali dalle relazioni causali tra fattori dietetici e patologie gastriche. L’uso della randomizzazione mendeliana ci ha permesso di esplorare questi legami in modo più robusto” afferma Lirong Yang, del Southern Central Hospital of Yunnan Province di Honghe, Cina, primo nome del lavoro.
Gli autori hanno utilizzato dati di studi di associazione genome-wide relativi a 226 fattori dietetici come esposizioni, e a ulcera gastrica (GU) e cancro gastrico (GC) come esito, attingendo al database FinnGen. L’analisi includeva 7.012 casi di ulcera gastrica e 385.082 controlli, nonché 1.423 casi di cancro gastrico e 345.118 controlli. I polimorfismi a singolo nucleotide sono stati selezionati come variabili strumentali e le analisi di randomizzazione mendeliana sono state condotte utilizzando diversi metodi statistici, tra cui varianza inversa pesata, MR-Egger, mediana ponderata e modalità ponderata. Eterogeneità e pleiotropia sono state valutate con test Q di Cochran, statistiche I², regressione MR-Egger e analisi leave-one-out. Un’ulteriore analisi di mediazione ha esaminato il possibile ruolo di 1.400 metaboliti nel mediare gli effetti dietetici sul cancro gastrico.
I risultati hanno mostrato che un consumo medio settimanale di birra e sidro e l’assunzione di formaggi stagionati erano positivamente associati al rischio di ulcera gastrica. Al contrario, l’assunzione media mensile di vino rosso, il consumo di cereali, zucchine, frutta secca, uova, semi e spinaci risultavano negativamente associati al rischio di ulcera gastrica. L’analisi bidirezionale ha inoltre suggerito che la presenza di ulcera gastrica possa influenzare le abitudini alimentari, con una riduzione del consumo di biscotti al formaggio, pesce grasso e yogurt, e un aumento dell’assunzione di pollame, legumi e patate dolci. Per quanto riguarda il cancro gastrico, l’analisi di randomizzazione mendeliana ha evidenziato un’associazione positiva con il consumo di zuppe istantanee e dessert a base di latte, mentre un’associazione negativa è emersa per pesce grasso, zuppe calde, vino rosso, ananas, cereali con dolcificanti aggiunti e acqua.
L’analisi bidirezionale inversa non ha mostrato un effetto significativo del cancro gastrico sulle scelte alimentari. L’analisi di mediazione ha infine suggerito che l’effetto del consumo di altre carni sul rischio di cancro gastrico fosse parzialmente mediato dai livelli di salicilato (15,09%) e di diolo del carotene (13,10%). “I nostri risultati evidenziano la complessità delle relazioni tra dieta, ulcera gastrica e cancro gastrico. Le modifiche dietetiche e la regolazione dei metaboliti potrebbero rappresentare potenziali strategie preventive o terapeutiche per queste patologie” concludono gli esperti.
Fonte: Medicine, 2026