Valore del RVGLS nella cardiomiopatia aritmogena giovanile

Uno studio pubblicato sulla rivista JACC: Cardiovascular imaging ha valutato il valore prognostico dello strain longitudinale globale del ventricolo destro (RVGLS), misurato tramite risonanza magnetica cardiaca, in pazienti pediatrici e adolescenti con cardiomiopatia aritmogena.

La ricerca multicentrica ha incluso soggetti di età fino a 21 anni con valutazione basale alla risonanza magnetica, confrontati con un gruppo di controllo. I ricercatori hanno analizzato i parametri clinici, elettrocardiografici e di imaging secondo i Criteri della Task Force 2010, integrando i parametri di strain biventricolare. L’esito cardiaco severo è stato definito da un composito di aritmie ventricolari maligne, trapianto cardiaco e decesso per insufficienza cardiaca.

La coorte comprendeva 102 pazienti, per il 72% maschi con età media di 16,3 anni, e 95 controlli. In un follow-up mediano di 58 mesi, 51 pazienti hanno riportato esiti cardiaci severi e 28 hanno manifestato aritmie ventricolari maligne. Un RVGLS ridotto si è associato agli esiti cardiaci severi e alle aritmie maligne in seguito all’aggiustamento per i parametri convenzionali. L’inclusione del RVGLS ha migliorato la capacità di previsione degli esiti severi rispetto ai modelli standard. L’analisi di Kaplan-Meier ha evidenziato che un valore di RVGLS maggiore o uguale a -12,2% identifica i pazienti a rischio più elevato.

Gli autori concludono che la cardiomiopatia aritmogena in questa fascia d’età si manifesta con un fenotipo maligno caratterizzato da un alto carico di aritmie e scompenso. Il parametro RVGLS offre un valore prognostico indipendente e incrementale rispetto ai marcatori convenzionali, potendo migliorare la stratificazione del rischio in tale popolazione.

Fonte: J Am Coll Cardiol Img. 2026
https://www.jacc.org/doi/10.1016/j.jcmg.2026.05.018

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