Oncologia traslazionale: inclusione dei funghi medicinali e dietetici
I funghi sono apprezzati per le loro qualità nutrizionali e vengono impiegati nella medicina tradizionale fin dall’era neolitica. Presentano diverse […]
Nel panorama della dermatologia oncologica, il rapporto tra vitiligine e cancro alla pelle ha rappresentato a lungo un enigma. Una recente meta-analisi, pubblicata nel 2026 su Preventive medicine, ha confermato un fenomeno controintuitivo: i pazienti affetti da vitiligine presentano un rischio significativamente ridotto di sviluppare neoplasie cutanee.
Gli autori della ricerca hanno setacciato i più autorevoli database scientifici mondiali includendo 13 studi chiave. I risultati non solo confermano la tendenza protettiva, ma ne quantificano l’entità: per i pazienti con vitiligine, il rischio relativo (RR) di sviluppare tumori della pelle è pari a 0,58, dato che indica una riduzione del rischio estremamente marcata rispetto alla popolazione generale. La diminuzione del rischio di tumore è stata evidenziata anche per il cancro generale ((RR = 0,77), per i tumori dell’apparato respiratorio e digerente (rispettivamente RR = 0,75 e 0,74). Tuttavia, all’interno di questo scenario generalmente favorevole, emerge un’eccezione critica: lo studio ha evidenziato, infatti, una correlazione diretta tra la vitiligine e un significativo aumento del rischio di cancro alla tiroide (RR = 1,59).
Sebbene la bassa incidenza di cancro alla pelle sia un dato rassicurante, i medici sono chiamati a non abbassare la guardia, spostando l’attenzione verso strategie di sorveglianza personalizzate.
Fonte: Preventive medicine, 2026
https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/S0091743526000101?via%3Dihub