Nutrizione di precisione e cancro della vescica: revisione narrativa
Il carcinoma della vescica è una neoplasia biologicamente eterogenea, la cui insorgenza e progressione sono influenzate da fattori genetici, metabolici, […]
Una revisione sistematica condotta da ricercatori inglesi, pubblicata nel 2026 su Supportive Care in Cancer: official journal of the Multinational Association of Supportive Care in Cancer, ha confermato che interventi basati su attività aerobica e di resistenza producono benefici significativi sulla qualità della vita (QoL), sulla fatigue correlata al cancro (cancer-related fatigue, CRF) e sulla composizione corporea dei pazienti oncologici. L’analisi ha incluso 25 trial controllati randomizzati (RCT), valutando l’impatto di tali interventi sia in pazienti affetti dai tumori più frequenti, come mammella, prostata, polmone e colon-retto, sia in quelli con tumori meno studiati, inclusi linfoma, ovaio, mieloma multiplo e tumori della testa e del collo.
Dai dati emerge che la qualità della vita è migliorata in 12 dei 13 studi che ne hanno monitorato i parametri, mentre la riduzione della fatigue correlata al cancro è stata osservata in 9 studi su 10. Particolarmente rilevanti sono i miglioramenti nella salute metabolica e fisica: il 75% dei trial focalizzati sulla composizione corporea ha riportato un incremento della massa magra e una riduzione della massa grassa. Parallelamente, la capacità funzionale è migliorata in 7 trial su 12.
I dati sugli esiti psicosociali risultano più eterogenei: sebbene siano stati documentati benefici su ansia e depressione, questi sono risultati statisticamente significativi solo in 2 studi su 7. Per quanto riguarda protocollo e frequenza, i benefici più consistenti derivano da regimi di intensità moderata, eseguiti tre volte a settimana. Miglioramenti specifici sono stati riscontrati in pazienti con cancro al seno, prostata, linfoma, mieloma multiplo, colon-retto, polmone e tumori della testa e del collo; sono invece carenti studi sul carcinoma ovarico.
In conclusione, l’adozione di programmi strutturati di esercizio aerobico e di resistenza è in grado di accelerare il recupero e migliorare significativamente la qualità della vita dei pazienti oncologici. La sfida futura per la comunità scientifica riguarda l’armonizzazione delle misure degli outcome e il miglioramento dell’aderenza dei pazienti ai protocolli, fondamentale per garantire l’efficacia dell’intervento su popolazioni oncologiche eterogenee.
Fonte: Supportive care in cancer, 2026
https://link.springer.com/article/10.1007/s00520-026-10363-0