Danza libera e benessere psicologico dopo chirurgia per carcinoma mammario
revisione sistematica e meta-analisi, pubblicata sulla rivista scientifica Breast nel 2026, ha fatto luce su come l’alcol influenzi […]
Le persone che convivono con il cancro, o che hanno superato la malattia, si trovano spesso ad affrontare sfide continue legate alla nutrizione, al benessere e alla salute a lungo termine. Molti pazienti esprimono il bisogno di un supporto dietetico personalizzato e basato su prove scientifiche, ma gli approcci pratici per mantenere abitudini alimentari sane rimangono limitati.
Gli interventi di nutrizione culinaria, che integrano l’educazione alimentare con abilità pratiche in cucina, potrebbero aiutare a rispondere a queste necessità; tuttavia, i loro effetti non sono ancora stati sintetizzati in modo sistematico. Un’equipe di ricercatori ha effettuato una revisione sistematica con lo scopo di valutare l’impatto degli interventi di nutrizione culinaria — erogati singolarmente o in combinazione con attività fisica o supporto psicologico — sull’apporto dietetico, sugli esiti psicosociali, sulle misure antropometriche, sui marcatori clinici e metabolici e sulla fattibilità del percorso in soggetti con una storia di cancro. Seguendo le linee guida PRISMA, il team ha selezionato dai database PubMed, Scopus, EMBASE, CINAHL e Web of Science 18 lavori pertinenti, per un totale di 1.173 partecipanti, pubblicati fino al mese di aprile 2025.
Gli interventi sono stati accolti positivamente e giudicati altamente accettabili, con un forte coinvolgimento e minimi effetti avversi. Tra i vari studi, sono stati riportati miglioramenti statisticamente significativi nell’apporto alimentare (7 studi su 13), nella qualità della vita (4 su 5), nella salute mentale (5 su 6), nell’autoefficacia (2 su 3), nella gestione dei sintomi (3 su 4), nella salute cognitiva percepita (1 su 1), nei comportamenti legati al cibo (2 su 2) e in alcune misure antropometriche (4 su 8) e biomarcatori metabolici (4 su 6).
Gli Autori concludono che l’evidenza suggerisce che gli interventi di nutrizione culinaria rappresentano una strategia promettente, focalizzata sul comportamento e in linea con le linee guida nutrizionali in oncologia. Tuttavia, a causa dell’eterogeneità degli interventi e della variabilità nella qualità metodologica (valutata con il Cochrane risk of bias tool), non è stato possibile quantificare con precisione l’entità degli effetti.
Sono necessari ulteriori studi di alta qualità, con misure di esito comparabili e follow-up a lungo termine, per confermare la durata di questi benefici e favorire l’integrazione dei programmi di nutrizione culinaria nei percorsi di cura oncologica.
Fonte: Curr Oncol. 2026
https://www.mdpi.com/1718-7729/33/2/76