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Nel contesto della popolazione generale, la diagnosi delle infezioni da virus dell’immunodeficienza umana (HIV), virus dell’epatite B (HBV) e virus dell’epatite C (HCV), rappresenta una sfida. Werner Leber e i suoi collaboratori hanno eseguito una revisione sistematica e una meta-analisi degli strumenti di previsione progettati per aiutare a identificare gli individui a rischio di contrarre questi virus a trasmissione ematica. Il team ha incluso studi su individui di qualsiasi età a rischio di virus ematici provenienti da contesti sanitari, comunitari e da database nazionali.
La ricerca è stata effettuata su Web of Science, MEDLINE, EMBASE e CENTRAL (dall’inizio al 2023) ed è stato utilizzato lo strumento PROBAST per valutare la qualità e il rischio di bias sistematico. L’accuratezza dei modelli è stata estratta tramite l’area sotto la curva ROC (AUC), la sensibilità e la specificità. Sono stati impiegati un modello a effetti misti (per l’AUC) e un modello a effetti casuali bivariato (per sensibilità/specificità) in modo da generare i valori aggregati. Alla fine, gli esperti hanno selezionato 71 documenti ritenuti idonei, per un totale di oltre 31 milioni di partecipanti e più di 65.000 casi di virus a trasmissione ematica. 67 modelli sono stati presi in considerazione: 47 per l’HIV, 13 per l’HCV, 5 per l’HBV e 2 derivanti da studi che valutavano più virus separatamente.
Gli studi sono stati condotti in 41 paesi a basso e medio reddito e in 30 ad alto reddito, coprendo 11 diverse popolazioni, 8 tipi di contesti e 7 tipologie di fattori di rischio. I metodi comprendono la regressione tradizionale (n = 50), modelli di machine learning (n = 17) e altri approcci (n = 4). Il rischio di bias è risultato elevato in 64 studi e basso in 7. Tra i 33 studi che hanno riportato media e IC al 95%, i valori AUC aggregati sono risultati 0,73 (IC 95%: 0,67–0,80) per l’HIV, 0,80 (0,73–0,86) per l’HCV e 0,79 (0,76–0,81) per l’HBV. Gli Autori concludono che esiste una significativa eterogeneità nell’accuratezza della previsione dei virus ematici tra i diversi contesti e popolazioni, accompagnata da un elevato rischio di bias. Il contributo della medicina territoriale è limitato, mentre la valutazione e il rendicontosono risultati incoerenti. Lo sviluppo e la valutazione di modelli efficaci per la stima combinata del rischio di HIV, HBV e HCV nella popolazione generale rimangono pertanto una priorità.
Fonte: BMC Infect Dis. 2025
https://link.springer.com/article/10.1186/s12879-025-11921-3