Associazione tra i punteggi PG-SGA e la sopravvivenza nei pazienti oncologici
Il Patient-Generated Subjective Global Assessment (PG-SGA) è uno strumento ampiamente riconosciuto per la valutazione nutrizionale in oncologia. Un gruppo di […]
Il carcinoma epatocellulare (HCC) rappresenta la terza causa di mortalità per cancro a livello mondiale. La malnutrizione è estremamente diffusa tra i pazienti affetti da HCC e ha un impatto sostanziale sulla morbilità e sulla mortalità.
La nutrizione, infatti, influenza lo sviluppo della patologia e, allo stesso tempo, ne subisce le conseguenze a causa della malattia epatica cronica e del tumore stesso. Nelle cure ottimali dei pazienti con HCC, sono essenziali lo screening di routine e la valutazione nutrizionale tramite strumenti validati, insieme all’analisi della massa muscolare e dello stato funzionale. Gli interventi nutrizionali possono variare lungo il decorso della malattia in base allo stadio del tumore, alla gravità della cirrosi epatica, alle opzioni terapeutiche e alla finalità del trattamento.
Un’equipe di ricercatori ha effettuato una revisione sistematica con lo scopo di sintetizzare le prove attuali sull’impatto e sul ruolo della terapia nutrizionale nell’HCC, fornendo raccomandazioni pratiche per la clinica. Il team, inoltre, evidenzia le sfide attuali e indica le prospettive future per i percorsi di cura nutrizionale. Le prove scientifiche attuali supportano l’uso di integratori nutrizionali orali, amminoacidi a catena ramificata, interventi basati sull’esercizio fisico e la preferenza per la nutrizione enterale rispetto a quella parenterale.
Ottimizzare la nutrizione è parte integrante della gestione dell’HCC in tutte le fasi della malattia; l’approccio migliore è quello di un team multidisciplinare in grado di personalizzare l’assistenza nutrizionale durante l’intero percorso clinico.
J Gastroenterol Hepatol. 2026
https://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1111/jgh.70186