Oncologia e disuguaglianze: le barriere che colpiscono le minoranze etniche

Una revisione sistematica pubblicata su Patient Education and Counseling evidenzia come i pazienti oncologici appartenenti a minoranze etniche nei Paesi occidentali continuino a rappresentare una popolazione vulnerabile, con un’esperienza di cura più complessa e, in molti casi, una qualità della vita peggiore rispetto ai pazienti autoctoni.

Lo studio, condotto da un gruppo di ricercatori australiani, ha analizzato 13 studi realizzati in sette Paesi occidentali, includendo diversi gruppi etnici. L’obiettivo era identificare le principali criticità incontrate lungo il percorso di cura oncologico.

Dall’analisi emergono pattern ricorrenti riconducibili a quattro aree principali. La prima riguarda le difficoltà comunicative, spesso legate a barriere linguistiche che ostacolano il dialogo tra medico e paziente. A queste si aggiunge una carenza di supporto informativo, con difficoltà nell’accesso a materiali educativi chiari e adeguati. Un terzo elemento è rappresentato dalle barriere culturali, che riflettono discrepanze tra i valori e le aspettative dei pazienti e i modelli assistenziali standard. Infine, emergono ostacoli di natura istituzionale, legati a limiti strutturali dei sistemi sanitari che riducono l’accessibilità e l’equità delle cure.

Tra le possibili soluzioni, la review evidenzia l’importanza di modelli assistenziali culturalmente adattati, che includano mediatori culturali nei team oncologici, servizi di interpretariato professionale e percorsi informativi personalizzati. Gli autori sottolineano inoltre la necessità di sviluppare studi futuri in grado di valutare l’efficacia concreta di questi interventi e di esplorare approcci innovativi per migliorare comunicazione, accesso e relazione tra pazienti e operatori sanitari.

Fonte: Patient education and counseling,2026

https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/S0738399126000200?via%3Dihub

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