Tumore testa-collo: esercizio e fisioterapia migliorano il recupero post-chirurgico
Gli interventi di esercizio fisico e fisioterapia possono migliorare il recupero funzionale nei pazienti sottoposti a chirurgia per tumori della […]
I pazienti con tumore della testa e del collo (HNC) manifestano frequentemente compromissioni funzionali e disagio psicologico dopo intervento chirurgico o radioterapia. Sebbene gli interventi di salute mobile (mHealth) siano sempre più integrati nella pratica clinica per supportare l’autogestione e il recupero domiciliare, le prove della loro efficacia in questo ambito restano contrastanti.
Seguendo le linee guida PRISMA, Yang Xiao e colleghi hanno eseguito una revisione sistematica e una meta-analisi con l’obiettivo di valutare l’efficacia degli interventi di mHealth sulla qualità della vita (QoL), sui sintomi psicologici e fisici e sul recupero funzionale nei sopravvissuti al tumore della testa e del collo. Sono state valutate 12 banche dati elettroniche alla ricerca di studi controllati randomizzati pubblicati fino al 1° dicembre 2025. Due revisori hanno eseguito indipendentemente la selezione degli studi, l’estrazione dei dati e la valutazione del rischio di bias tramite lo strumento Cochrane Risk of Bias 2.0. La certezza delle prove è stata valutata con il metodo GRADE. Gli effetti combinati sono stati calcolati come differenze medie standardizzate (SMD) con intervalli di confidenza al 95%.
L’esito primario è la qualità della vita; gli esiti secondari includono ansia, depressione, affaticamento, dolore, funzione deglutitoria e apertura massima interincisiva (MIO). Alla fine, gli esperti hanno selezionato 26 studi controllati randomizzati per un totale di 2385 partecipanti. Gli interventi di mHealth hanno migliorato significativamente la qualità della vita (SMD 0,64), l’ansia (SMD -0,75), la depressione (SMD -0,89) e l’affaticamento (SMD -0,85). È stata osservata una lieve riduzione del dolore (SMD -0,37).
Tuttavia, il miglioramento della funzione deglutitoria ha raggiunto una significatività solo marginale (SMD 0,66), suggerendo che le prove attuali per questo esito siano fragili. Non è stato riscontrato alcun effetto significativo per la MIO. L’analisi dei sottogruppi ha rivelato che gli interventi basati sul supporto alla pratica domiciliare, sull’automonitoraggio e di breve durata (<3 mesi) hanno prodotto effetti clinici più marcati. La certezza complessiva delle prove è varia da bassa a molto bassa.
Gli Autori concludono che gli interventi di mHealth migliorano efficacemente la qualità della vita e riducono il disagio psicosociale nei pazienti. Tuttavia, le evidenze riguardanti il miglioramento della funzione deglutitoria e della MIO restano insufficienti. La ricerca futura dovrebbe dare priorità a protocolli standardizzati e a studi di alta qualità per convalidare il valore clinico a lungo termine di queste soluzioni.
Flonte: JMIR Mhealth Uhealth. 2026
https://mhealth.jmir.org/2026/1/e78109