Dieta mirata durante la radioterapia: risultati di uno studio pilota nel tumore testa-collo

I pasti medicalmente personalizzati, consegnati a domicilio durante la radioterapia, appaiono fattibili e ben accettati nei pazienti con nuova diagnosi di carcinoma testa-collo. Lo indica uno studio pilota randomizzato e controllato pubblicato su Nutrition and Cancer, che ha confrontato una dieta a ridotto contenuto di carboidrati e alto contenuto di grassi, CRHF, con una dieta standard, mantenendo un apporto calorico equivalente tra i gruppi.

Lo studio ha arruolato 13 pazienti: 6 assegnati al gruppo CRHF e 7 al gruppo dieta standard. Tutti i partecipanti hanno ricevuto pasti isocalorici quotidiani per due settimane prima dell’inizio della radioterapia e per tutta la durata del trattamento.

La composizione dei macronutrienti differiva tra i due bracci. I pasti CRHF prevedevano circa il 30% di carboidrati, il 45% di grassi e il 25% di proteine, mentre la dieta standard era strutturata intorno a un profilo approssimativo del 50% di carboidrati, 30% di grassi e 20% di proteine.

Gli endpoint principali riguardavano la fattibilità dell’intervento: reclutamento, ritenzione, aderenza ai pasti, accettabilità ed eventi avversi. Gli outcome esplorativi includevano invece variazioni descrittive di peso e composizione corporea, con l’obiettivo di orientare la progettazione di studi futuri.

I risultati indicano una buona fattibilità complessiva. Il tasso di reclutamento è stato del 65%, mentre la ritenzione è stata del 69%. L’aderenza ai pasti è risultata elevata in entrambi i gruppi: 92% nel braccio CRHF e 96% nel braccio dieta standard. I partecipanti hanno inoltre riportato un alto livello di soddisfazione per i pasti ricevuti.

Sul piano esplorativo, i pazienti assegnati alla dieta CRHF hanno mostrato pattern descrittivi compatibili con una maggiore preservazione della massa muscolare e una riduzione del grasso corporeo. Inoltre, una maggiore aderenza ai pasti, indipendentemente dal tipo di dieta, è stata associata a una minore perdita di peso durante la radioterapia.

Questi risultati devono però essere interpretati con cautela. Lo studio è pilota, con un numero molto limitato di pazienti, e non è disegnato per dimostrare in modo definitivo l’efficacia clinica della dieta CRHF su peso, massa muscolare, tossicità, qualità di vita o outcome oncologici.

Nel complesso, i dati suggeriscono che un approccio “Food is Medicine”, basato su pasti personalizzati e consegnati a domicilio, sia praticabile durante la radioterapia per tumore testa-collo e meriti ulteriori approfondimenti. Il valore principale dello studio è quindi metodologico: dimostra che l’intervento può essere implementato e accettato dai pazienti, aprendo la strada a trial più ampi per valutarne l’efficacia clinica.

Fonte: Nutrition and Cancer, 2026

https://www.tandfonline.com/doi/full/10.1080/01635581.2025.2608398#abstract

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