Carcinoma gastrico primario e metastatico: discordanza di HER2

Il tumore gastrico (GC) si conferma un rilevante problema sanitario globale, caratterizzato da tassi di sopravvivenza insoddisfacenti. Il recettore HER2 rappresenta un biomarcatore chiave per la terapia mirata, ma la discordanza tra il tumore primitivo e le metastasi può influenzare le decisioni terapeutiche. Francisco Cezar Aquino Moraes e i suoi collaboratori hanno eseguito una revisione sistematica e una meta-analisi con l’obiettivo di valutare la prevalenza e la rilevanza clinica delle differenze nello stato di HER2 tra i tumori gastrici primitivi e le lesioni metastatiche.

È stata condotta una revisione sistematica dei database PubMed, Embase e Cochrane alla ricerca di lavori specifici che hanno valutato lo stato di HER2 in campioni appaiati di tumore gastrico primitivo e metastatico. Le proporzioni aggregate e gli intervalli di confidenza (IC) al 95% sono stati calcolati mediante modelli a effetti casuali. Sono state eseguite analisi dei sottogruppi in base al sito metastatico e le analisi statistiche sono state effettuate utilizzando il software R, versione 4.2.3.

Alla fine, gli esperti hanno selezionato 20 documenti ritenuti idonei, per un totale di 3515 pazienti. La percentuale complessiva di espressione HER2-positiva nei tumori gastrici primitivi è risultata del 13% (IC al 95%: 12-15%; I2 = 68.7%), mentre i tumori HER2-negativi rappresentano il 74% (IC al 95%: 72-76%; I2 = 94.9%). Nei siti metastatici, la proporzione aggregata complessiva di lesioni HER2-positive è del 18% (IC al 95%: 16-20%; I2 = 77.3%), con una marcata variazione a seconda della localizzazione anatomica: 38% nelle metastasi polmonari, 31% nelle metastasi epatiche, 19% nei linfonodi e 7% nel peritoneo. Al contrario, le metastasi HER2-negative costituiscono complessivamente l’82% (IC al 95%: 80-84%; I2 = 78.2%), con proporzioni pari al 93% nel peritoneo, all’81% nei linfonodi, al 69% nelle metastasi epatiche e al 62% nel polmone.

Gli Autori concludono che la significativa eterogeneità nell’espressione di HER2 tra il tumore gastrico primitivo e quello metastatico sottolinea la necessità di rivalutare lo stato di HER2 nelle sedi metastatiche. Affidarsi esclusivamente ai campioni del tumore primitivo può indurre a una sottostima della positività di HER2 e a decisioni terapeutiche subottimali. L’integrazione del test HER2 sito-specifico nella pratica clinica potrebbe ottimizzare la selezione dei pazienti candidati alle terapie mirate anti-HER2 e migliorare gli esiti del trattamento.

Fonte: Clin Transl Oncol. 2026

https://link.springer.com/article/10.1007/s12094-026-04359-9

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