Metastasi mammarie nell’uomo: revisione sistematica
Le metastasi mammarie secondarie a tumori maligni primitivi localizzati altrove rappresentano un’entità clinica eccezionalmente rara, in particolare nella popolazione maschile. […]
Un maggiore consumo di alimenti ultra-processati (UPF) potrebbe essere associato a un aumento del rischio di sviluppare alcuni tumori, ma la certezza complessiva delle evidenze disponibili rimane bassa. È quanto emerge da un’umbrella review pubblicata nel 2026 sul Journal of Food Science, che ha sintetizzato le revisioni sistematiche e le meta-analisi disponibili sull’associazione tra consumo di UPF e rischio oncologico.
La revisione ha incluso complessivamente 8 lavori: 7 meta-analisi e una revisione sistematica. I risultati suggeriscono una possibile associazione tra un maggiore consumo di UPF e un aumento del rischio di cancro complessivo, carcinoma colorettale, tumore della mammella e carcinoma gastrico.
Le analisi per sottogruppi hanno mostrato che le associazioni osservate possono variare in funzione dell’età dei partecipanti, dell’area geografica, dei metodi utilizzati per valutare l’alimentazione e del disegno degli studi. Questi elementi contribuiscono all’eterogeneità dei risultati disponibili e rendono più difficile stabilire con precisione l’entità delle associazioni.
La valutazione della qualità delle evidenze ha evidenziato importanti limiti. Secondo il sistema GRADE, due delle associazioni esaminate sono state classificate come caratterizzate da una bassa certezza delle evidenze e otto da una certezza molto bassa. Anche la qualità metodologica delle revisioni incluse, valutata mediante AMSTAR 2, è risultata limitata: tre revisioni sono state giudicate di bassa qualità e quattro di qualità molto bassa.
Nel complesso, quindi, i dati disponibili suggeriscono che un maggiore consumo di alimenti ultra-processati possa essere associato a un aumento del rischio di diversi tumori, in particolare del cancro complessivo, colorettale, mammario e gastrico. La bassa certezza delle evidenze non consente tuttavia di trarre conclusioni definitive né di stabilire un rapporto causale.
Gli autori sottolineano la necessità di nuovi studi prospettici di elevata qualità , basati su metodi standardizzati per la valutazione del consumo di alimenti ultra-processati, allo scopo di rafforzare le evidenze disponibili e fornire una base più solida per future raccomandazioni di salute pubblica.
Fonte:Â Journal of Food Science. 2026
https://ift.onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1111/1750-3841.71367