Carne rossa e lavorata: confermata l’associazione con il tumore del colon-retto

Il consumo di carne rossa e di carne lavorata si associa a un aumento statisticamente significativo del rischio di tumore del colon-retto, mentre l’assunzione di carni bianche non mostra una correlazione significativa con l’insorgenza della neoplasia. È quanto emerge da una meta-analisi pubblicata nel 2026 sul Journal of Gastroenterology and Hepatology, condotta con l’obiettivo di chiarire il rapporto tra diverse tipologie di consumo di carne e rischio di carcinoma colorettale.

La revisione ha incluso 31 studi, di cui 12 studi di coorte e 19 studi caso-controllo. Dall’analisi dei dati è emersa un’associazione positiva tra consumo di carne rossa e rischio di tumore del colon-retto: negli studi di coorte la misura di associazione è risultata pari a 1,11 (IC 95%: 1,02-1,20), mentre negli studi caso-controllo è risultata pari a 1,12 (IC 95%: 1,03-1,20).

Anche il consumo di carne lavorata è risultato associato a un aumento del rischio. Negli studi di coorte la misura di associazione è stata pari a 1,17 (IC 95%: 1,09-1,25), mentre negli studi caso-controllo il valore è risultato pari a 1,12 (IC 95%: 1,00-1,23), con un risultato ai limiti della significatività statistica.

Per le carni bianche, invece, non è stata osservata alcuna associazione statisticamente significativa con il rischio di tumore del colon-retto, né negli studi di coorte, dove il valore stimato è stato pari a 0,95 (IC 95%: 0,72-1,19), né negli studi caso-controllo, dove il valore è risultato pari a 0,95 (IC 95%: 0,85-1,24).

Secondo gli autori, questi risultati rafforzano l’evidenza epidemiologica a favore di una correlazione positiva tra consumo di carni rosse e trasformate e rischio di carcinoma colorettale. Il dato appare coerente con le raccomandazioni di prevenzione oncologica primaria, pur considerando i limiti propri degli studi osservazionali, tra cui la possibile presenza di fattori confondenti legati allo stile di vita e alle abitudini alimentari complessive.

Fonte: Journal of Gastroenterology and Hepatology, 2025

https://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1111/jgh.70210

Potrebbe interessarti

Contenuti simili

I più visti