Autismo: frequenti segnali di MRGE nei bambini con alterazioni del comportamento alimentare
Nei bambini con disturbo dello spettro autistico (ASD), le alterazioni del comportamento alimentare si associano frequentemente a segni […]
Secondo un’analisi pubblicata su BMC Public Health, la malattia da reflusso gastroesofageo (MRGE) continua a rappresentare un onere sanitario mondiale sempre più rilevante, con un aumento costante dei casi negli ultimi trent’anni e proiezioni che indicano un’ulteriore impennata entro il 2050.
“La MRGE è una patologia estremamente comune e gravosa sia per i pazienti che per i sistemi sanitari, ma la comprensione globale della sua diffusione e delle sue tendenze nel tempo è rimasta limitata” osserva Lu Chen, dello Zhongda Hospital Southeast University, Nanjing, Cina, primo nome del lavoro.
Per colmare questa lacuna, i ricercatori hanno utilizzato i dati del Global Burden of Disease 2021, analizzando prevalenza, incidenza e impatto in termini di anni vissuti con disabilità, oltre a stimare l’andamento futuro tramite modelli statistici avanzati. I risultati hanno mostrato che i casi globali di MRGE sono aumentati da 450 milioni nel 1990 a oltre 825 milioni nel 2021, con un tasso di prevalenza standardizzato pari a 9.838 casi per 100.000 abitanti. Anche il numero di anni di vita aggiustati per la malattia (disability-adjusted life years, DALYs) attribuibili al reflusso è quasi raddoppiato nello stesso periodo, riflettendo la crescente rilevanza del disturbo a livello mondiale. Il peso della patologia è apparso costantemente più elevato nelle donne rispetto agli uomini, mentre le fasce di età più colpite in termini di tassi specifici sono risultate quelle tra 70 e 74 anni.
Tuttavia, il numero assoluto di casi è risultato più alto tra i 35 e i 39 anni, evidenziando un impatto significativo anche nella popolazione in età lavorativa. Sul piano geografico, i tassi più elevati sono stati riscontrati nelle regioni a basso-medio indice sociodemografico, mentre le regioni a livello medio hanno mostrato la crescita più rapida nel tempo. Le proiezioni indicano inoltre che entro il 2050 il numero di casi supererà 1,2 miliardi, segnalando una tendenza in continua ascesa che potrebbe richiedere investimenti mirati in prevenzione, diagnosi e gestione clinica. “Questi dati sottolineano l’urgenza di strategie sanitarie personalizzate per contrastare efficacemente l’espansione della malattia, affrontare le disparità regionali e migliorare l’accesso alle cure” concludono gli autori.
Fonte: BMC Public Health, 2025
https://link.springer.com/article/10.1186/s12889-025-25121-w