Il sovrappeso rappresenta un punto fondamentale nel rischio di reflusso

Un indice di massa corporea (IMC) elevato è associato a un aumento significativo del rischio di reflusso gastroesofageo sintomatico e di malattia da reflusso gastroesofageo (MRGE), e la relazione tra IMC e rischio di malattia è positiva e lineare. Questo è quanto emerge da una revisione sistematica con metanalisi pubblicata su Frontiers in Physiology, che aggiorna e chiarisce dati precedentemente discordanti sul rapporto tra obesità e reflusso.

“Nonostante l’obesità sia ampiamente considerata un fattore di rischio per la MRGE, gli studi disponibili hanno fornito risultati non sempre coerenti. Abbiamo quindi condotto una revisione sistematica e una metanalisi per superare i limiti dei dati obsoleti e delle conclusioni contrastanti” spiega Mao Yiqing, della China Academy of Chinese Medical Sciences di Pechino, Cina, primo nome del lavoro.

Gli autori hanno effettuato una ricerca sistematica nei database PubMed, Embase, Cochrane Library e Web of Science, selezionando studi che riportavano la prevalenza di reflusso gastroesofageo sintomatico (symptomatic GER) o di MRGE in relazione a differenti categorie di IMC. Per la classificazione del peso corporeo sono stati adottati i cut-off internazionali di IMC per sottopeso, sovrappeso e obesità. L’associazione tra IMC e malattia è stata valutata mediante il calcolo del rischio relativo (RR) combinato con intervalli di confidenza al 95%, utilizzando un modello a effetti casuali. Sono state inoltre condotte analisi per sottogruppi e analisi dose-risposta. La metanalisi ha incluso 43 studi, di cui 39 trasversali e 4 caso-controllo, per un totale di 484.219 partecipanti. I risultati hanno mostrato che un IMC elevato era associato a un aumento significativo del rischio di reflusso sintomatico (RR = 2,041; IC 95%: 1,507–2,763) e di MRGE (RR = 1,374; IC 95%: 1,260–1,499).

L’analisi delle diverse categorie di IMC ha evidenziato che il sovrappeso, definito da un IMC ≥25 kg/m², rappresenta un importante punto di inflessione nell’aumento del rischio di malattia. Nelle analisi di sottogruppo che confrontavano popolazioni obese e non obese, gli autori hanno incluso anche altri indicatori diagnostici di obesità, rilevando che questi fattori potevano costituire una fonte significativa di eterogeneità tra gli studi. L’analisi dose-risposta ha ulteriormente rafforzato l’associazione osservata: per ogni incremento di 10 kg/m² dell’IMC, il rischio di prevalenza della MRGE aumentava del 68% (RR = 1,681; IC 95%: 1,326–2,131).

Secondo gli autori, i risultati indicano che l’aumento dell’IMC non solo incrementa il rischio di reflusso gastroesofageo, ma lo fa in modo proporzionale e continuo. “L’IMC è positivamente e linearmente correlato al rischio di MRGE, e il sovrappeso rappresenta una soglia critica per l’aumento del rischio. Tuttavia la necessità di futuri studi prospettici di coorte di alta qualità per chiarire il rapporto causale tra IMC e MRGE e per approfondire i meccanismi fisiopatologici alla base di questa associazione” concludono gli autori.

Fonte: Front Physiol. 2025

https://www.frontiersin.org/journals/physiology/articles/10.3389/fphys.2025.1675457/full

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