C’è una elevata prevalenza di reflusso gastroesofageo nei bambini con labiopalatoschisi
Da tempo si sospetta che il reflusso gastroesofageo sia frequente nei bambini affetti da labiopalatoschisi, ma la mancanza […]
Secondo uno studio pubblicato su Diseases of the Esophagus, la terapia posizionale del sonno supportata da un’applicazione per smartwatch potrebbe contribuire a ridurre i sintomi notturni di reflusso gastroesofageo, migliorando la qualità del riposo.
“I sintomi notturni di reflusso gastroesofageo rappresentano una causa frequente di disturbo del sonno e di compromissione del funzionamento diurno. Abbiamo valutato se una strategia di terapia posizionale assistita da smartwatch potesse alleviare questa sintomatologia” spiega Elise Wessels, degli University Medical Centers Amsterdam, Amsterdam, Paesi Bassi, autrice principale del lavoro.
Lo studio ha coinvolto 18 pazienti con sintomi notturni di reflusso gastroesofageo (età media 51 anni; 66,7% donne). Durante un periodo di trattamento di due settimane, i partecipanti hanno utilizzato un’app per smartwatch programmata per vibrare quando il soggetto assumeva la posizione di decubito laterale destro, incoraggiando il cambio di posizione. I sintomi e le posizioni di sonno sono stati valutati al basale, durante e dopo l’intervento. L’esito primario era rappresentato dalla variazione del punteggio al Nocturnal Gastroesophageal Reflux Disease Symptom Severity and Impact Questionnaire (N-GSSIQ).
Al termine del trattamento, si è osservata una riduzione significativa dei sintomi notturni di reflusso, con un miglioramento del punteggio N-GSSIQ. Parallelamente, i pazienti mostravano una diminuzione del tempo trascorso in decubito laterale destro e un incremento del sonno in decubito laterale sinistro. I partecipanti riferivano inoltre un aumento delle notti libere da reflusso e una riduzione delle notti caratterizzate da scarsa qualità del sonno. “La terapia posizionale del sonno assistita da smartwatch sembra favorire l’evitamento del decubito laterale destro e si associa a un miglioramento dei sintomi notturni di reflusso gastroesofageo. Questo approccio potrebbe rappresentare una strategia non farmacologica complementare nella gestione del reflusso notturno” concludono gli esperti.
Fonte: Dis Esophagus. 2026
https://academic.oup.com/dote/article/39/1/doag011/8487684