Integrazione proteica in oncologia pediatrica: revisione sistematica

Gli interventi basati sull’esercizio fisico possono contrastare gli effetti avversi dei tumori infantili e dei relativi trattamenti su parametri antropometrici, composizione corporea e forma fisica. Tuttavia, uno stato nutrizionale inadeguato e la perdita di massa e forza muscolare potrebbero limitarne l’efficacia. L’integrazione proteica potrebbe supportare il mantenimento della muscolatura e potenziare i benefici dell’attività fisica, ma mancano prove concrete sui suoi effetti nei bambini colpiti dal cancro.

Un’equipe di ricercatori ha effettuato una revisione sistematica con lo scopo di esaminare il potenziale impatto dell’integrazione proteica su tali parametri ed eventuali effetti avversi nei bambini oncologici, dalla diagnosi fino a due anni dopo la fine del trattamento.

È stata condotta un’esplorazione sistematica della banca dati PubMed/MEDLINE alla ricerca di lavori pertinenti focalizzati su cancro infantile e integrazione proteica e pubblicati fino al 14 maggio 2025. Sono ritenuti idonei gli studi che hanno esaminato misure antropometriche, composizione corporea e forma fisica prima e dopo l’intervento.

È stata eseguita un’ulteriore ricerca su bambini affetti da malattie croniche o in condizioni critiche. Il rischio di bias è stato valutato secondo i criteri Cochrane Childhood Cancer e la qualità delle prove tramite metodologia GRADE. Nessuno studio specifico sui bambini con cancro ha soddisfatto i criteri di inclusione mentre gli esperti hanno selezionato 5 documenti per un totale di 142 bambini (con fibrosi cistica, morbo di Crohn o degenza prolungata in terapia intensiva pediatrica). Tutti gli studi hanno riportato dati su parametri antropometrici e composizione corporea. Quattro studi osservazionali hanno riferito un miglioramento significativo in almeno un parametro, mentre l’unico trial controllato randomizzato (RCT) non ha riscontrato cambiamenti. Dei 3 studi sulla forma fisica, due osservazionali hanno mostrato miglioramenti, mentre l’RCT non ha rilevato variazioni. I dati sugli effetti avversi sono incoraggianti ma richiedono ulteriori indagini. Il livello delle prove è stato giudicato molto basso per tutti gli esiti.

Gli Autori concludono che le evidenze sull’integrazione proteica sono scarse e non riguardano direttamente i pazienti oncologici pediatrici. Le limitate prove disponibili suggeriscono timidamente che l’integrazione proteica potrebbe aiutare a migliorare la forma fisica e la composizione corporea. Sono necessari futuri trial controllati per confermarne fattibilità ed efficacia in ambito oncologico pediatrico.

Fonte: Front Pediatr. 2025

https://www.frontiersin.org/journals/pediatrics/articles/10.3389/fped.2025.1724658/full

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