Screening mammografico: l’IA supera la doppia lettura umana
Uno studio condotto da ricercatori svedesi e danesi, pubblicato nel 2026 sulla rivista The Lancet, ha analizzato l’impatto dell’intelligenza […]
Un gruppo di ricercatori ha eseguito un’indagine con la finalità di identificare, revisionare e sintetizzare sistematicamente le migliori evidenze disponibili sull’uso razionale della nutrizione parenterale (NP) nei pazienti oncologici adulti ospedalizzati. Il team ha sviluppato un quadro operativo che comprenda il processo decisionale, la prescrizione, la revisione, la preparazione, la somministrazione, il monitoraggio e la gestione della qualità. La revisione è stata guidata da quesiti basati sul modello PIPOST.
Seguendo il modello piramidale delle evidenze “5S”, è stata condotta una ricerca gerarchica su database e repertori di linee guida internazionali. Tra questi UpToDate, NICE, ESPEN, ASPEN, Cochrane, JBI, PubMed ed Embase. Sono stati inclusi documenti relativi a decisioni cliniche, linee guida di pratica clinica, revisioni sistematiche, meta-analisi, consensi di esperti e sintesi di prove. Due revisori indipendenti hanno effettuato la selezione, la valutazione della qualità e l’estrazione dei dati; le evidenze sono state classificate secondo il sistema JBI. La ricerca ha coperto i lavori pubblicati fino al 13 agosto 2025. Alla fine, gli esperti hanno selezionato 18 documenti: una risorsa decisionale clinica, 4 linee guida, 9 consensi di esperti e 4 revisioni sistematiche. Da queste fonti sono stati estratti 46 punti di evidenza, organizzati in cinque domini:
Gli Autori concludono che la nutrizione parenterale per i pazienti oncologici ospedalizzati dovrebbe essere attuata da un team multidisciplinare di supporto nutrizionale (NST) e integrata nei sistemi di gestione della qualità ospedaliera. Piani di cura strutturati e individualizzati devono essere sviluppati sulla base delle migliori evidenze. Data la variabilità delle risorse e delle competenze locali, è necessario definire indicatori di qualità chiave e condurre audit periodici. L’obiettivo finale è migliorare lo stato nutrizionale, gli esiti clinici e l’efficienza nell’uso delle risorse sanitarie.
Fonte: Front Nutr. 2026
https://www.frontiersin.org/journals/nutrition/articles/10.3389/fnut.2025.1730398/full