Tumore al seno ectopico non ascellare: caratteristiche cliniche e gestione
Il tumore al seno ectopico non ascellare è una neoplasia rara, ancora poco caratterizzata, che può svilupparsi in sedi come […]
L’acido urico sierico (SUA) è stato implicato in diverse condizioni patologiche, tuttavia la sua associazione con le patologie mammarie rimane controversa. Un’equipe di ricercatori ha effettuato una revisione sistematica e una meta-analisi con lo scopo di studiare l’associazione tra i livelli di acido urico sierico e il rischio di cancro della mammella (BC) e di tumori mammari benigni (BBT).
È stata condotta un’esplorazione approfondita delle banche dati PubMed, Web of Science, Embase, Cochrane Library, China National Knowledge Infrastructure (CNKI), Wanfang Data, Weipu Database e China Biology Medicine disc (CBMdisc) alla ricerca di lavori pertinenti pubblicati dall’inizio fino al 31 luglio 2024.
In particolare sono stati presi in esame gli studi trasversali, caso-controllo e di coorte che hanno esaminato la relazione tra cancro della mammella, tumori mammari benigni e acido urico sierico. L’estrazione dei dati è stata eseguita in modo indipendente da due revisori. La qualità metodologica è stata valutata utilizzando la scala di Newcastle-Ottawa (NOS). Per l’analisi statistica è stato impiegato il software STATA V 13.0.
Alla fine, gli esperti hanno selezionato 16 studi per complessivi 21.760 partecipanti (1.037 casi di cancro della mammella, 220 di tumori mammari benigni e 20.503 controlli). Nel complesso, le pazienti con neoplasia maligna mammaria non hanno mostrato variazioni significative dell’acido urico sierico rispetto ai controlli (SMD = 0,05, IC 95%: da -0,31 a 0,40, p = 0,80, I 2 = 93,5%). Tuttavia, i sottogruppi di sesso femminile con cancro della mammella hanno mostrato livelli elevati di acido urico sierico (SMD = 0,58, IC 95%: 0,28-0,89, p < 0,001, I 2 = 79,8%), mentre le pazienti con tumori mammari benigni hanno evidenziato un marcato aumento dell’acido urico sierico (SMD = 0,38, IC 95%: 0,19-0,58, p < 0,001; I 2 = 0%).
Gli Autori concludono che livelli elevati di acido urico sierico sono associati positivamente al rischio di tumori maligni e benigni nelle donne. Sebbene l’acido urico sierico possa rappresentare un potenziale bersaglio terapeutico e un biomarcatore diagnostico, queste associazioni richiedono ulteriori conferme attraverso studi prospettici e studi controllati randomizzati.
Fonte: Health Sci Rep. 2026
https://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1002/hsr2.72419