Relazione tra stress psicologico e incidenza del cancro mammario e di altre forme neoplastiche maligne

Sergio Iván Galicia Pacheco e colleghi hanno eseguito una revisione sistematica e una meta-analisi con l’obiettivo di esaminare se lo stress psicologico, inteso come eventi di vita stressanti cumulativi, o stress percepito, sia associato all’incidenza di diversi tipi di cancro. Lo studio è stato preregistrato in PROSPERO (IDCRD42020175681) e condotto seguendo le linee guida PRISMA. La qualità metodologica è stata valutata utilizzando lo strumento NIH per gli studi osservazionali, mentre il grado di certezza delle prove è stato definito attraverso il sistema GRADE. Gli hazard ratio sono stati sintetizzati mediante meta-analisi a effetti casuali.

Dopo attento esame della letteratura, gli esperti hanno selezionato 19 documenti che hanno valutato l’effetto di eventi di vita stressanti (k=6) e/o dello stress percepito (k=15) sul rischio complessivo di cancro (k=3). Nello specifico, sono stati esaminati il tumore della mammella (k=10), della prostata (k=3), del colon-retto (k=2) e dell’endometrio (k=1).

Né gli eventi di vita stressanti né lo stress percepito sono risultati associati in modo costante al rischio di cancro. Per quanto riguarda lo stress percepito sono emersi risultati contrastanti, che includono sia effetti protettivi sia dannosi, in particolare per il tumore della mammella e del colon-retto.

La maggior parte degli studi ha impiegato misure dello stress non validate (k=12), ha valutato lo stress una sola volta (k=17) e non ne ha esaminato l’impatto in modo globale (k=11). La certezza delle prove è stata giudicata molto bassa.

Gli Autori concludono che non sono emerse prove concordanti che colleghino lo stress psicologico al rischio di cancro. Ulteriori studi prospettici di alta qualità, che utilizzino misure dello stress psicologico complete e validate, e che esplorino i potenziali fattori moderatori, potranno contribuire a far progredire le conoscenze sul ruolo dello stress psicologico nell’incidenza delle neoplasie maligne.

Fonte: Health Psychol Rev. 2026

https://www.tandfonline.com/doi/full/10.1080/17437199.2025.2590491

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