Nuovi loci genetici legati ai nei ampliano le basi biologiche del rischio melanoma
Una metanalisi pubblicata su Nature Communications nel 2026 ha identificato 29 loci genetici associati al numero di nei, offrendo una visione più […]
La pandemia di COVID-19 ha avuto un impatto profondo su tutti gli ambiti della medicina, compresa la diagnosi e la gestione del melanoma cutaneo. Le restrizioni sanitarie, la paura del contagio e il rallentamento degli screening hanno inevitabilmente portato a ritardi diagnostici con conseguenze significative sulla prognosi di molti pazienti.
Una meta-analisi pubblicata su International journal of dermatology nel 2025 ha evidenziato un aumento del tasso di ulcerazione nei melanomi diagnosticati durante la pandemia, con un incremento del 44% rispetto al periodo pre-pandemico. Questo dato, preoccupante, riflette una diagnosi più tardiva, spesso in stadi avanzati della malattia, quando le opzioni terapeutiche sono più complesse e meno efficaci. Un altro dato rilevante riguarda lo spessore medio di Breslow, passato da 1,56 mm a 1,84 mm durante il periodo COVID-19. Anche se l’incremento potrebbe sembrare lieve, rappresenta un segnale chiaro: il ritardo nell’individuazione delle lesioni ha comportato una progressione della malattia. Questi ritardi diagnostici hanno implicazioni dirette sulla pratica clinica. Infatti, melanomi più spessi o ulcerati richiedono approcci aggiuntivi, come la biopsia del linfonodo sentinella, e trattamenti adiuvanti. Le informazioni evidenziano la necessità per i sistemi sanitari di adattarsi e garantire che i pazienti con condizioni come il melanoma continuino a ricevere cure tempestive, anche durante le crisi sanitarie globali. Sottolineano inoltre l’importanza di affrontare le preoccupazioni dei pazienti e migliorare l’accesso ai servizi dermatologici.
Pertanto, rafforzare la telemedicina, sensibilizzare la popolazione sull’importanza della prevenzione e rendere sicure le visite ambulatoriali anche durante le emergenze sono priorità essenziali per il futuro.
Fonte: International journal of dermatology
https://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1111/ijd.17401