Melanoma clitorideo: sì alla chirurgia conservativa e al follow-up lungo
Una revisione sistematica italo-tedesca, pubblicata sul Journal of Personalized Medicine nel 2026, fa il punto sul melanoma clitorideo primario. Si tratta di […]
L’imaging a fluorescenza nel vicino infrarosso (NIR) con verde indocianina (ICG) può essere un’alternativa non inferiore alla linfoscintigrafia con tecnezio (Tc) per il rilevamento dei linfonodi sentinella (SLN) nei pazienti con melanoma cutaneo clinicamente non metastatico. Lo ha rivelato una recente revisione sistematica e meta-analisi effettuata in Svizzera e pubblicata su Cancers nel 2024.
Sebbene il Tc identifichi un numero maggiore di SLN, soprattutto negli studi prospettici, non sono state riscontrate differenze significative nell’identificazione di pazienti metastatici o nel tasso di falsi negativi (FNR) tra le due tecniche. L’ICG, privo di esposizione alle radiazioni e con tempi di intervento ridotti, rappresenta un’opzione promettente per la guida intraoperatoria nella biopsia del linfonodo sentinella.
In futuro, saranno necessari ulteriori studi randomizzati controllati per confermare questi risultati, specialmente per quanto riguarda l’identificazione preoperatoria e transcutanea del bacino linfonodale interessato. L’adozione dell’ICG potrebbe migliorare la gestione del melanoma, offrendo benefici sia ai pazienti che al sistema sanitario.
Fonte: Cancers
https://www.mdpi.com/2072-6694/16/14/2523