Melanoma maligno: sovradiagnosi e preoccupazioni

Il melanoma maligno è sovradiagnosticato, come dimostrato da una recente revisione pubblicata nel 2024 su BMJ evidence-based medicine. Il lavoro scientifico è stato condotto da un gruppo di ricercatori danesi e norvegesi, i quali hanno identificato ed esaminato 35 studi sulla sovradiagnosi nel melanoma maligno. Il loro scopo era quello di valutare la frequenza di tale sovradiagnosi e determinare la correlazione con diversi tipi di interventi o tecnologie diagnostiche.

Il team ha osservato che gli studi focalizzati sull’associazione tra lo screening della pelle e il melanoma maligno riscontravano un aumento nella rilevazione di melanomi, soprattutto quelli di natura sottile e in situ. Ciò ha suscitato preoccupazioni riguardo la diagnosi eccessiva di melanomi che potrebbero non rappresentare un rischio significativo per la salute.

Inoltre, la maggior parte degli studi sulle tendenze nell’incidenza e/o mortalità del melanoma, evidenziavano un aumento significativo dell’incidenza compreso tra lo 0.39% e il 6.6% annualmente, mentre la mortalità presentava un incremento minimo o addirittura assente. In particolare, alcuni studi hanno rilevato che lo screening della pelle era associato a una maggiore rilevazione del melanoma, specialmente per quanto riguarda melanomi in situ o sottili e invasivi. Questi stesse ricerche hanno calcolato una sovradiagnosi, cioè casi diagnosticati che potrebbero non necessitare di trattamento, con una percentuale stimata compresa tra il 29% e il 60%.

In conclusione, i dati epidemiologici indicano un elevato tasso di sovradiagnosi nel melanoma maligno. Gli studi che hanno esaminato l’associazione tra lo screening della pelle e il melanoma maligno hanno tutti riscontrato un aumento nella rilevazione di melanomi, in particolare quelli di natura sottile e in situ, sollevando dubbi e preoccupazioni riguardo la sovradiagnosi.

Fonte: BMJ evidence-based medicine

https://ebm.bmj.com/content/29/1/17

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