Melanoma mascherato da ulcera diabetica: cosa emerge dalla revisione

Uno studio pubblicato nel 2026 sul Journal of Foot and Ankle Research ha documentato come il melanoma insorto nel piede possa essere facilmente scambiato per un’ulcerazione diabetica, con conseguenti ritardi diagnostici. La revisione sistematica dei case report pubblicati tra il 2010 e il 2025 ha permesso di individuare gli elementi che più frequentemente hanno contribuito alla mancata identificazione precoce della neoplasia, offrendo indicazioni utili per la pratica clinica.

I ricercatori hanno condotto una ricerca strutturata selezionando i casi di melanoma del piede o dell’area subungueale in pazienti con diabete in cui fosse riportata una diagnosi tardiva o errata. In totale sono stati individuati 86 case report, di cui 20 riguardavano pazienti diabetici, descritti in 19 pubblicazioni provenienti da 10 Paesi. Il campione comprendeva 14 uomini e 7 donne, con un’età media di 73 anni e uno spessore di Breslow medio pari a 3,58 mm. Le sedi più frequenti delle lesioni erano il tallone (n=8), l’avampiede (n=5), le dita (n=3), la regione subungueale (n=2) e l’arco plantare (n=2). La diagnosi errata più comune era l’ulcera del piede diabetico, riportata in 17 casi. L’analisi dei contenuti ha mostrato come distinguere il melanoma dall’ulcerazione diabetica fosse particolarmente complesso. Tra gli indizi che avrebbero potuto orientare verso una diagnosi alternativa sono emersi l’ulcerazione in assenza dei consueti fattori di rischio del piede diabetico, la presenza di ipergranulazione e il mancato miglioramento clinico nonostante terapie appropriate. Questi elementi, ricorrenti nei casi analizzati, indicano la necessità di mantenere un elevato livello di sospetto diagnostico di fronte a lesioni atipiche o non responsive.

Per facilitare il riconoscimento di potenziali melanomi mascherati da ulcerazioni diabetiche, gli autori hanno proposto l’acronimo U.L.C.E.R, concepito come strumento mnemonico per i professionisti coinvolti nella cura del piede diabetico. L’obiettivo è favorire una più tempestiva identificazione delle lesioni sospette e indirizzare i pazienti verso una biopsia quando indicato.

Fonte: Journal of foot and ankle research, 2026

https://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1002/jfa2.70162

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