Melanoma: l’autoesame guidato dal digitale cresce fino al 78%
L’impiego di piattaforme web, app, video e risorse multimediali interattive incrementa in modo significativo l’adesione all’autoesame della pelle nei pazienti […]
Una meta-analisi condotta da ricercatori statunitensi e pubblicata su JAMA Dermatology nel 2026 ha valutato l’accuratezza dei pattern dermoscopici nel differenziare il melanoma lentigginoso acrale (ALM) dai nei benigni. Lo studio ha incluso 41 valutazioni per un totale di 8845 nei acrali e 801 ALM. Dall’analisi comparativa della prevalenza delle caratteristiche di pigmentazione sono emersi i seguenti risultati chiave:
In conclusione, sebbene i pattern a creste e a solchi paralleli restino indicatori diagnostici cardine, lo studio stabilisce la rilevanza clinica aggiuntiva delle strutture multicomponente e di quelle a graticcio. Tuttavia, il fatto che circa un melanoma acrale su cinque (il 20%) non presenti il classico pattern a creste parallele evidenzia un importante limite diagnostico, rimarcando la necessità di individuare nuovi parametri specifici per non mancare la diagnosi. Nel complesso, i dati forniscono i paramentri di riferimento utili a migliorare l’accuratezza diagnostica, ottimizzare la formazione in dermoscopia e potenziare la diagnosi precoce.
Fonte: JAMA dermatology, 2026
https://jamanetwork.com/journals/jamadermatology/article-abstract/2845625