Una salute cardiovascolare ideale riduce la mortalità nei sopravvissuti al cancro

Uno studio pubblicato sull’European Heart Journal evidenzia che mantenere uno stile di vita cardiovascolare sano secondo i criteri dell’American Heart Association, noti come Life’s Simple 7 (LS7), è associato a una significativa riduzione della mortalità nei sopravvissuti al cancro. Il LS7 include sette fattori modificabili: abitudine al fumo, attività fisica, dieta, indice di massa corporea, pressione arteriosa, colesterolemia totale e glicemia.

I ricercatori hanno analizzato i dati di 779 sopravvissuti al cancro all’interno della coorte italiana Moli-sani, composta da oltre 24.000 partecipanti, seguiti per una mediana di 14,6 anni. Ai partecipanti è stato assegnato un punteggio compreso tra 0 e 14 in base alla qualità della salute cardiovascolare, suddivisa in tre categorie: scarsa (0–6), intermedia (7–9) e ideale (10–14).

I risultati mostrano che i sopravvissuti al cancro con salute cardiovascolare ideale presentavano un rischio di mortalità per tutte le cause inferiore del 38% rispetto a quelli con punteggi bassi (HR 0,62; IC 95%: 0,41–0,94). Un’associazione simile è stata osservata anche nei partecipanti senza storia oncologica (HR 0,68; IC 95%: 0,59–0,78). Inoltre, ogni incremento di un punto nel punteggio LS7 era associato a una riduzione del rischio di mortalità per cancro (HR 0,90; IC 95%: 0,82–0,98).

Sostituendo il componente dietetico originario del LS7 con un punteggio di aderenza alla dieta mediterranea, si è ottenuta una riduzione del rischio di mortalità per cause cardiovascolari (HR 0,84), oncologiche (HR 0,90) e per altre cause non cardiovascolari né oncologiche, come malattie neurodegenerative o respiratorie (HR 0,83). L’analisi dei meccanismi biologici sottostanti ha suggerito che fattori comuni, come infiammazione sistemica, frequenza cardiaca e livelli sierici di vitamina D, spiegano oltre la metà dell’associazione osservata tra il punteggio LS7 e la mortalità.

Questo studio rafforza l’evidenza a favore di strategie preventive integrate, sottolineando come il miglioramento dei fattori di rischio cardiovascolari possa apportare benefici anche alla sopravvivenza oncologica. L’inclusione del LS7 nelle politiche di salute pubblica potrebbe rappresentare un approccio efficace per ridurre la mortalità complessiva in popolazioni a rischio.

Fonte: European Heart Journal, 2025

https://academic.oup.com/eurheartj/advance-article-abstract/doi/10.1093/eurheartj/ehaf838/8375735?redirectedFrom=fulltext

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