Stili di vita sani e sopravvivenza al cancro: migliore qualità di vita, ma evidenze psicosociali ancora da consolidare

L’adozione combinata di più comportamenti salutari è associata a una migliore qualità della vita correlata alla salute nei sopravvissuti al cancro. Lo indica una revisione sistematica con meta-analisi pubblicata sul Journal of Cancer Survivorship, che ha valutato il rapporto tra Healthy Lifestyle Score, qualità di vita e principali esiti psicosociali nei pazienti dopo una diagnosi oncologica.

Lo studio ha incluso 21 ricerche, per un totale di 44.812 sopravvissuti al cancro; 16 studi sono stati inseriti nella meta-analisi. Il punteggio Healthy Lifestyle Score è stato calcolato sulla base della combinazione di almeno tre fattori di stile di vita, tra cui attività fisica, alimentazione, abitudine al fumo, consumo di alcol e peso corporeo.

I risultati mostrano un’associazione favorevole tra maggiore aderenza a stili di vita sani e qualità della vita correlata alla salute. Negli studi trasversali, il punteggio HLS è risultato associato in modo significativo alla qualità di vita globale, fisica e psicosociale. Negli studi di coorte, invece, l’associazione significativa è stata osservata per la qualità di vita globale e fisica, ma non per la componente psicosociale.

Nel dettaglio, per ogni incremento di 1 punto nel punteggio HLS, la qualità di vita globale è aumentata di 1,47 punti (IC 95%: 0,83-2,12), mentre la qualità di vita fisica è aumentata di 1,42 punti (IC 95%: 0,19-2,65). Anche gli studi interventistici hanno indicato effetti positivi degli interventi su più stili di vita sulla componente fisica della qualità di vita, ma non sulla dimensione psicosociale.

La revisione ha inoltre rilevato associazioni significative tra punteggi HLS più elevati e minori livelli di depressione, ansia, disagio psicologico e disturbo da stress post-traumatico. Tuttavia, gli autori precisano che per questi outcome l’evidenza è ancora limitata, basata su pochi studi e non sempre sostenuta da disegni longitudinali robusti.

Nel complesso, i dati suggeriscono che promuovere più comportamenti salutari in modo integrato può contribuire a migliorare il benessere dei sopravvissuti al cancro, soprattutto sul piano della qualità di vita globale e fisica. Più prudente, invece, l’interpretazione degli effetti sulla sfera psicologica, dove servono ulteriori studi di coorte e trial interventistici con misurazioni più standardizzate.

Per oncologi, medici di medicina generale e team di follow-up, il messaggio pratico è chiaro: attività fisica, alimentazione equilibrata, controllo del peso, astensione dal fumo e moderazione del consumo di alcol non dovrebbero essere considerati raccomandazioni generiche, ma componenti strutturate della survivorship care. La sfida sarà trasformare questi consigli in programmi personalizzati, sostenibili e monitorabili nel tempo.

Fonte: Journal of Cancer Survivorship, 2026

https://link.springer.com/article/10.1007/s11764-024-01705-0

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