Prevenzione del cancro del colon-retto: interventi guidati dai farmacisti
Nonostante l’esistenza di efficaci strategie di prevenzione, il tumore del colon-retto rappresenta la terza forma di cancro più diagnosticata e […]
Il rilassamento muscolare progressivo risulta l’intervento con il miglior posizionamento per il miglioramento della qualità del sonno nei pazienti oncologici. Lo indica una revisione sistematica con network meta-analisi pubblicata su Psycho-Oncology, che ha confrontato l’efficacia di diverse tipologie di esercizio e interventi corporei sul sonno nella popolazione oncologica.
Lo studio, condotto da ricercatori cinesi, ha incluso 45 trial randomizzati controllati e ha valutato 9 diverse modalità di intervento: rilassamento muscolare progressivo, esercizio aerobico, camminata, tai chi qigong, danza, yoga, esercizio combinato, esercizio di resistenza e allenamento a intervalli ad alta intensità.
La network meta-analisi ha mostrato differenze statisticamente significative nel miglioramento della qualità del sonno, in particolare tra rilassamento muscolare progressivo, esercizio aerobico e camminata. Il rilassamento muscolare progressivo ha ottenuto il valore SUCRA più elevato, pari al 98,6%, indicando la maggiore probabilità di essere l’intervento più efficace tra quelli confrontati.
Nella gerarchia di efficacia seguono l’esercizio aerobico, con SUCRA del 70,7%, la camminata, con il 68,0%, il tai chi qigong, con il 53,0%, la danza, con il 51,2%, lo yoga, con il 48,7%, l’esercizio combinato, con il 41,1%, l’esercizio di resistenza, con il 30,2%, e l’HIIT, con il 25,3%. Il gruppo di controllo ha ottenuto il valore più basso, pari al 13,1%.
I dati suggeriscono quindi che il rilassamento muscolare progressivo possa rappresentare una strategia particolarmente utile per la gestione dei disturbi del sonno nei pazienti oncologici. L’esercizio aerobico e la camminata restano comunque opzioni rilevanti, soprattutto per pazienti in grado di sostenere un programma motorio regolare.
Il risultato non va interpretato come una prescrizione unica valida per tutti. Nei pazienti oncologici, la scelta dell’intervento deve tenere conto di fase di malattia, trattamenti in corso, fatigue, dolore, performance status, preferenze personali e accessibilità dei programmi. In questo senso, il rilassamento muscolare progressivo ha un vantaggio pratico: è poco invasivo, facilmente adattabile e può essere proposto anche a pazienti con ridotta tolleranza allo sforzo.
Nel complesso, la meta-analisi supporta l’integrazione di interventi non farmacologici nella gestione del sonno in oncologia. Il rilassamento muscolare progressivo emerge come opzione prioritaria secondo il ranking statistico, mentre aerobica e camminata rappresentano alternative concrete quando le condizioni cliniche permettono un’attività fisica più strutturata.
Fonte: Psycho-Oncology, 2026
https://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1002/pon.70466