Prevenzione del cancro del colon-retto: interventi guidati dai farmacisti

Nonostante l’esistenza di efficaci strategie di prevenzione, il tumore del colon-retto rappresenta la terza forma di cancro più diagnosticata e la seconda causa di morte per neoplasia a livello mondiale. In questo scenario, i farmacisti sono sempre più coinvolti nei programmi di prevenzione e godono di una posizione privilegiata per supportare tali iniziative.

Un gruppo di ricercatori ha eseguito una revisione sistematica con la finalità di analizzare le prove relative agli interventi guidati dai farmacisti per la prevenzione del tumore del colon-retto. È stata effettuata un’esplorazione approfondita dei database MEDLINE, Embase, Web of Science, CINAHL, PubMed e ClinicalTrials.gov alla ricerca di lavori pertinenti. Il team ha selezionato esclusivamente gli studi che esaminavano il ruolo del farmacista nella diagnosi precoce, nello screening, nella consulenza sugli stili di vita e nell’educazione sulla consapevolezza del rischio.

Il rischio di bias è stato valutato utilizzando gli strumenti di analisi qualitativa del National Institutes of Health. Alla fine, gli esperti hanno selezionato 4 studi che sono stati inclusi nella revisione, focalizzati principalmente sulla sensibilizzazione allo screening tramite la distribuzione di test immunochimici fecali (FIT), l’invio ai medici specialisti e l’attività di consulenza (non sono stati individuati trial clinici randomizzati controllati). I risultati indicano un aumento della partecipazione allo screening, un miglioramento della conoscenza dei fattori di rischio e un incremento dei tassi di invio ai centri specializzati.

Pur sottolineando la necessità di ulteriori studi clinici strutturati con maggiore rigore, gli Autori concludono che la revisione evidenzia il potenziale degli interventi guidati dai farmacisti nel rafforzare la prevenzione del tumore del colon-retto.

Fonte: Curr Oncol. 2026

https://www.mdpi.com/1718-7729/33/3/177

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