Tumore della mammella: attività fisica e terapie mente-corpo contro la fatica

La fatica correlata al cancro (CRF) è un effetto collaterale comune nelle pazienti con tumore della mammella. Diversi interventi non farmacologici vengono impiegati per alleviare la CRF; tuttavia, la ricerca attuale manca di valutazioni complessive sulla loro efficacia. Guijun Ke e i suoi collaboratori hanno eseguito un’indagine con la finalità di confrontare l’efficacia di differenti interventi non farmacologici sulla CRF nelle pazienti con tumore della mammella in modo da fornire riferimenti per la ricerca futura e la pratica clinica.

È stata condotta un’esplorazione sistematica di numerose banche dati, tra queste China National Knowledge Infrastructure (CNKI), Wanfang, VIP Database for Chinese Technical Periodicals (VIP), China Biology Medicine (CBM), PubMed, Web of Science, Cochrane Library ed EMBASE, alla ricerca di lavori pertinenti pubblicati dall’inizio fino ad agosto 2024.

La qualità degli studi inclusi è stata valutata tramite la scala AMSTAR-2 (uno strumento di misurazione per valutare le revisioni sistematiche), e la mappatura delle evidenze (evidence mapping) è stata utilizzata per riassumere le caratteristiche degli studi inclusi. Alla fine, gli esperti hanno selezionato 52 revisioni sistematiche/meta-analisi.

Le tipologie di interventi non farmacologici comprendono 34 interventi di esercizio fisico, 6 interventi multidimensionali (un approccio terapeutico multimodale che coinvolge tre o più terapie non farmacologiche), 4 interventi psicosociali, 2 terapie con massaggi o agopuntura, 2 artiterapie, 1 moxibustione, 1 integratore alimentare, 1 continuità assistenziale e 1 assistenza sistemica.

Le conclusioni di questi studi sono state classificate come “benefiche” per 41 studi, “potenzialmente benefiche” per 9 e “inconcludenti” per 2. Gli Autori concludono che gli interventi di esercizio fisico sono i più ampiamente utilizzati ed efficaci per la CRF nelle pazienti con tumore della mammella.

Tuttavia, a causa della varietà degli interventi non farmacologici e del fatto che alcuni di essi risultano meno comuni negli studi, in futuro saranno necessari ulteriori studi controllati randomizzati prospettici di alta qualità e su larghi campioni, nonché revisioni sistematiche/meta-analisi che coinvolgano diversi interventi, per convalidare ulteriormente questi risultati.

Fonte: BMJ Support Palliat Care. 2026

https://spcare.bmj.com/content/16/3/519

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