Disfunzione respiratoria subclinica in nati da madri diabetiche e adipochine nel sangue cordonale
I neonati a termine clinicamente sani, nati da madri diabetiche, hanno alterazioni misurabili nei test di funzionalità respiratoria alla nascita, […]
I bambini con malattia infiammatoria intestinale (IBD), pur avendo una funzionalità polmonare normale misurata tramite spirometria, presentano un aumento della frazione di ossido nitrico esalato (FeNO), che è positivamente correlato alla proteina C-reattiva (PCR). Il FeNO riflette l’infiammazione sistemica, ma il suo ruolo come marker clinico dell’attività della malattia o della recidiva resta incerto. A evidenziarlo è una ricerca pubblicata su Children da visnja Tokic Pivac e colleghi del Children’s Hospital di Zagabria, in Croazia.
Obiettivo del team era valutare la FeNO e la spirometria in pazienti pediatrici con IBD e correlare questi parametri all’attività della malattia, alla durata e al trattamento in corso. Lo studio caso-controllo prospettico ha incluso 161 soggetti: bambini con IBD di nuova diagnosi e in fase attiva (N = 55), bambini in remissione clinica (N = 53) e controlli sani (N = 53). La FeNO è stata misurata utilizzando un analizzatore chemiluminescente e la funzione polmonare è stata valutata mediante spirometria.
Dai risultati è emerso che la FeNO era più elevata nei pazienti con IBD rispetto ai controlli (p = 0,025) e correlava positivamente con la PCR (p =0,027). La funzionalità respiratoria misurata mediante spirometria nei bambini con IBD era preservata. Non è stata riscontrata alcuna associazione tra i parametri respiratori, l’attività della malattia e la sua durata. La correlazione tra FeNO e trattamento con aminosalicilati, infine, è risultata di significatività borderline (p =0,052).
Fonte: Children 2026
https://www.mdpi.com/2227-9067/13/5/711